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Le Quattro Fontane tornano a splendere: taglio del nastro dopo il restauro Fendi

Partito a giugno 2014 e finanziato dalla maison d'alta moda, il complesso delle Quattro Fontane è stato inaugurato questa mattina, presenti l'assessore alla Cultura, Giovanna Marinelli e il Sovrintendente, Claudio Parisi Presicce

L'assessore alla Cultura, Giovanna Marinelli, e il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce

Messo a dura prova da smog e calcare, il complesso delle Quattro Fontane torna a splendere per turisti e romani, a 25 anni dall'ultimo restauro. L'inaugurazione questa mattina, presenti l'assessore alla Cultura Giovanna Marinelli e il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, a chiusura del cantiere, partito a giugno 2014 e finanziato dalla maison d'alta moda Fendi nell'ambito del progetto Fendi For Fountains, che include anche i lavori alla vicina Fontana di Trevi. 

"Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto - commenta l'assessore Marinelli - l'attuale amministrazione ha rivolto particolare attenzione alle più celebri fontane della città, dalla Barcaccia, appena restaurata, alla Fontana di Trevi, in parte già scoperta. Ringraziamo tutti i soggetti che hanno operato per ridare nuova vita al complesso monumentale". Proprio per Trevi, il Sovrintendente dà una data: "Si tratta di un progetto molto complesso. Sarà ultimato nell'autunno 2015".

SMOG E CALCARE - Le Quattro Fontane, per la loro collocazione agli angolo di un crocevia, erano in pessimo stato conservativo. Prima causa del degrado l'inquinamento dei mezzi di trasporto che passano a pochi centimetri dalle vasche. E poi l'usura data dall'utilizzo quotidiano come fontane di acqua potabile e i depositi di calcare lasciati dallo scorrere dell'acqua. L'operazione più complessa durante l'intervento di restauro è stata proprio la loro rimozione. 

IL RESTAURO - Su gran parte delle superfici è stata utilizzata acqua nebulizzata con impacchi localizzati di soluzioni saline, mentre la rimozione delle sedimentazioni calcaree è stata eseguita con strumentazioni meccaniche di precisione. Si è poi proceduto alla rimozione delle patine biologiche, al consolidamento delle parti disgregate e al fissaggio di quelle distaccate, al trattamento degli elementi metallici, alla stuccatura delle lacune con malte a base di calce e polvere di marmo, e alla impermabilizzazione delle vasche. 

Un restauro importante, che ha dato risultati interessanti: il recupero del colore ceruleo del fondo della nicchia della fontana dell'Arno e del raffinato contrasto cromatico della decorazione della nicchia di Diana. Qui sono tornati chiaramente leggibili i materiali costitutivi (tufo e travertino) e il colore ocra dorato del fondo. E' stato infine revisionato l'impianto idrico e realizzato un nuovo sistema di illuminazione artistica con tecnologia a LED. 

"La fine del restauro del complesso delle Quattro Fontane aggiunge un ulteriore tassello al progetto Fendi For Fountaines. Siamo molto orgogliosi di aver riportato questo complesso al suo splendore originale e aspettiamo trepidanti la conclusione del restauro della fontana di Trevi" ha dichiarato Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato di Fendi. 

BARCACCIA - Impossibile in occasione del taglio del nastro non menzionare la Barcaccia. L'altra fontana restaurata da Fendi e danneggiata dall'orda di hooligans olandesi appena due settimane fa, è una ferita ancora aperta, con corsa ai finanziamenti per rimettere mano al monumento. 

"La Barcaccia ha subito un atto vandalico che ha suscitato grande indignazione di tutti - ha commentato a margine il Sovrintendente Presicce - quello che c'è di positivo è proprio la partecipazione e la corsa a sostenere con finanziamenti piccoli e grandi il patrimonio di questa città che deve essere considerato universale". 

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