rotate-mobile
Giovedì, 13 Giugno 2024
Pronta un'interrogazione 

Ama e il mistero dell'impianto fantasma, dovrà rispondere il sindaco Gualtieri

Ad annunciarla il vicepresidente della commissione Ambiente Daniele Diaco, dopo la denuncia di RomaToday Dossier. L'impianto fino allo scorso giugno ha lavorato plastica e multimateriale

Il caso dell'impianto fantasma di Ama finisce in aula Giulio Cesare. Il vicepresidente della commissione Ambiente, consigliere del M5s, Daniele Diaco, annuncia un'interrogazione al sindaco Gualtieri per avere chiarimenti su quanto denunciato in un articolo di RomaToday Dossier. Chiuso ai rifiuti ormai da quattro mesi, nel capannone per la lavorazione del multimateriale di via Laurentina sono ancora impiegati, inspiegabilmente, 11 dipendenti. Una serie di interrogativi ruotano intorno all'impianto e aspettano risposta.

Dipendenti a lavoro, ma da mesi non arrivano rifiuti

Perché, dopo il licenziamento lo scorso giugno di 11 lavoratori, mai sostituiti, i camion hanno smesso di scaricare rifiuti all'interno dell'impianto? E per quale ragione, nonostante non ci siano più plastica e alluminio da pulire e separare, altri 11 dipendenti sono rimasti comunque impiegati all'interno e ogni mattina passano il badge? A queste domande non sono arrivate risposte, nonostante le richieste e i solleciti che abbiamo rivolto ad Ama. 

"Cosa sta succedendo nell'impianto fantasma di Ama? Cosa ci fanno dentro i lavoratori se i compattatori non scaricano più?" tuona il consigliere Diaco, pronto a presentare un'atto in Consiglio per avere chiarimenti. "Per dare una risposta a questo mistero misterioso che ricorda una delle più riuscite commedie teatrali di Lillo e Greg abbiamo deciso di presentare un'interrogazione in aula Giulio Cesare. Sperando che la coppia di fantasmini Gualtieri e Alfonsi aiuti a squarciare il velo".

impianto via laurentina 2

Il mistero dell'impianto di Pomezia

Nell'impianto, collocato al chilometro 24,500 di via Laurentina, già comune di Pomezia, lo ripetiamo, non arriva un rifiuto da giugno. Dopo il licenziamento di undici lavoratori (oggi in causa con l'azienda) accusati di irregolarità varie, l'impianto dalla sera alla mattina è stato chiuso. Chiuso nel senso che non viene più scaricata immondizia. Secondo quanto ha potuto ricostruire Dossier però, il capannone resta aperto con i dipendenti rimasti impiegati ogni giorno al suo interno, con timbratura del cartellino in entrata e in uscita. Spenti i macchinari. Fermi i nastri trasportatori. Silenziosa la sala cernita, quella deputata alle operazioni di divisione e pulizia del materiale. Silenzioso il piazzale di 200 metri quadrati dove fino a qualche mese fa i compattatori scaricavano il contenuto dei secchioni del multimateriale. Una piccola cattedrale nel deserto, con tanto di vigilanza notturna. 

Cos'è Dossier e come inviare segnalazioni

In Evidenza

Potrebbe interessarti

RomaToday è in caricamento