Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Il Colari accetta più rifiuti dell'Ama e spiega: "L'emergenza non è colpa nostra"

L'azienda di Malagrotta risponde alle dichiarazioni dell'assessore Marino che aveva additato una parte di responsabilità al consorzio. Poi spiega: "Nei prossimi giorni aumenteremo le tonnellate da trattare"

Il consorzio Colari non ci sta ad essere additata come parte in causa nel ritardo del trattamento dei rifiuti della capitale. Anzi. L'azienda che gestisce gli impianti di trattamento di Malagrotta ha dato seguito alla richiesta dell'amministrazione comunale di accettare un quantitativo maggiore di rifiuti nei suoi impianti. Netta la risposta all'assessore all'Ambiente Estella Marino “secondo la quale la causa dei rifiuti rimasti in strada negli ultimi giorni è dovuta al fatto che 'i due impianti di trattamento meccanico biologico del Colari non tratterebbero le quantità di rifiuti concordati'” si legge in una nota che porta la firma del presidente Candido Saioni. Anche per il Colari è pesato lo stop dell'impianto di incenerimento di Colleferro.

GLI IMPIANTI - Gli impianti Tmb di Malagrotta “sono autorizzati per trattare un limite massimo giornaliero pari a 1500 tonnellate al giorno di rifiuti urbani indifferenziati, con un quantitativo di funzionamento standard di 1275 tonnellate”. In base a questi dati per il Colari dal mese di gennaio 2014 gli impianti non solo hanno lavorato a regime ma hanno trattato immondizia per “una quantità media di 1437 tonnellate ogni giorno, rasentando la massima potenzialità”. La maggior parte di tali rifiuti, 1260 tonnellate per la precisione,  sono conferite da Ama, “il resto viene portato dai Comuni di Ciampino e Fiumicino, dagli Aeroporti di Roma e dalla Città del Vaticano, e ciò in adempimento delle prescrizioni autorizzative imposte dalla Regione Lazio”.

LA CAUSA – Anche per il Colari, così come per l'Ama, è pesato lo stop dell'impianto di incenerimento di Colleferro che brucia sia il cdr (combustibile da rifiuto) prodotto dall'azienda capitolina che quello che fuoriesce dagli impianti di Malagrotta. “Negli ultimi giorni, esclusivamente a causa della contemporanea fermata di alcuni dei maggiori impianti di termovalorizzazione dove il Colari e la stessa Ama conferiscono il Cdr, gli impianti del Colari di Malagrotta sono stati costretti a  diminuire l’accettazione di rifiuti indifferenziati di circa 200 tonnellate al giorno, che sono state però dirottate presso l'impianto di triturazione e selezione del Colari a Rocca Cencia”.

LE TONNELLATE AGGIUNTIVE – Non solo. Il Colari conferma di aver accettato quanto richiesto dall'Ama accettando di aumentare il trattamento: “Negli ultimi giorni perciò ha ricevuto dall’Ama circa 2110 tonnellate al giorno e si accinge ora, rispondendo ancora una volta alle pressanti richieste dell’Ama ad aumentare  nei prossimi giorni la ricezione sino a circa 2250”.

IL COMMENTO – Il Colari prende le distanze dai ritardi nel trattamento della raccolta rifiuti: “Di conseguenza, gli attuali problemi esistenti nella raccolta di rifiuti cittadini, non di competenza del privato, non possono essere imputate al COLARI che, anche in questa occasione, confermando quanto fatto fin dalla sua fondazione ad oggi, ha immediatamente corrisposto alle esigenze della città ed alle richieste di AMA, scongiurando per l’ennesima volta, il rischio di una possibile emergenza sanitaria e ambientale”

L'ASSESSORE – La disponibilità del Colari ad  accettare e avviare al trattamento un maggior quantitativo di rifiuti indifferenziati, fino al massimo autorizzato è stata accolta “con favore” dall'assessore all'Ambiente Estella Marino. “La risposta positiva, arrivata questa mattina, si inserisce nella linea di responsabilità che abbiamo più volte sollecitato a tutti i gestori degli impianti di trattamento di rifiuti di Roma, che permetterà nel breve termine, di recuperare i ritardi che si sono verificati nel servizio di raccolta, proprio a causa dei limiti di conferimento negli impianti tmb".

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