Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Impianti sportivi, altro che notte bianca: "Lo sport romano è nel buio più totale"

Protesta di FdI che elenca tutti i centri sportivi chiusi e abbandonati

La notte bianca degli impianti sportivi? Altro che bianca. Dato il disastroso stato del settore sarebbe forse meglio dire "buia". Così gli esponenti di Fratelli d'Italia hanno ribattezzato l'evento del Campidoglio in programma per questa sera. Perché c'è poco da celebrare. "Lo sport romano in questi 15 mesi di amministrazione Raggi è stato lasciato nel buio più totale". 

In mattinata il flash mob nello stadio Flaminio, abbandonato da anni tra incuria, vegetazione incolta e macerie, e la conferenza stampa di una delegazione del partito di Giorgia Meloni, alla presenza dei consiglieri capitolini Fabrizio Ghera e Andrea De Priamo. "I grillini hanno avuto il coraggio di organizzare l’evento la ‘Notte bianca degli impianti sportivi’, alla quale hanno peraltro partecipato meno del 5% delle strutture, a testimonianza di una data sbagliata e di un progetto non condiviso" dichiarano denunciando l'immobilismo che investe il settore, e invitando a contare il numero, esiguo, di provvedimenti presi. "In Giunta appena tre delibere (una sui lavori al Palazzetto dello Sport, un’altra sul circuito di Formula E e infine sull’istituzione – appunto - della ‘notte bianca’); in Assemblea Capitolina non è stata votata alcuna delibera sullo sport mentre se ne è parlato solo in occasione della candidatura olimpica e ben sappiamo come è andata a finire". 

Impianti lasciati al degrado

Per non parlare dello stato pietoso in cui versano decine di strutture, "che attendono interventi per essere riaperte e sono lasciate al degrado, al vandalismo, all’abbandono senza che si mettano in piedi le procedure per individuare soluzioni, per trovare dei gestori che li sappiano valorizzare, dal Campo Testaccio al Palapisana fino al Palabasket di Tre Fontane, sono per fare alcuni esempi".

Poi c'è il capitolo degli impianti in concessione. "Da più di un anno decine di concessionari chiedono invano una soluzione per i lavori svolti secondo la normativa vigente all’epoca e che prevedeva un prolungamento della concessione a fronte di investimenti fatti sull’impianto, ma tuttora non vi è stato nessun provvedimento. Molti sono poi gli impianti che andrebbero messi a bando, ma oltre un anno non è bastato all’Amministrazione 5 Stelle per individuare una corretta procedura". 

I centri sportivi municipali

A ritrovarsi fortemente penalizzati i centri sportivi municipali, come denunciato anche dal nostro giornale. "Alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico è paralisi pressoché totale" denuncia Fratelli d'Italia. In molti municipi "i bandi sono stati pubblicati in forte ritardo e non si potrà procedere in tempi utili all’assegnazione degli spazi nelle palestre scolastiche, punti nevralgici per l’attività sportiva di base. In altri municipi i bandi non sono nemmeno stati pubblicati". Il tutto senza prevedere alcuna proroga delle vecchie concessioni, anche solo per consentire una continuità didattica nelle attività. 

Durante la proteste ognuno dei presenti ha retto un cartello con il nome di un centro sportivo in disuso. Campo Testaccio nel municipio I, il centro sportivo di via Como nel municipio II, quello di via Ruggiero nel III, il campo San Cleto nel IV. E ancora la piscina Quarticciolo in via Manduria o il campo di villa Gordiani, la città dello Sport di Tor Vergata, le palestre di via Sannio a San Giovanni, la piscina Varco di San Paolo, la casa del rugby a Spinaceto, il campo sportivo Morandi Ostia o il palazzetto dello sport di Corviale. La lista sarebbe lunga. Questi sono solo alcuni degli impianti che aspettano interventi urgenti, potenziali punti di aggregazione sociale in grado di far rivivere i territori. Sport per tutti a costi contenuti, un ingrediente che da solo sarebbe in grado di risollevare quartieri interi. 

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