Politica

Rifiuti, dalla Regione nuovi poteri all’Arpa: “Passo in avanti verso la transizione ecologica”

Approvata la legge che consente all’Arpa d’istruire le pratiche per i nuovi impianti

Novità in tema di rifiuti. Sarà l’Arpa, da ora in avanti, a dover istruire le pratiche per autorizzare i nuovi impianti di smaltimento e recupero dei materiali di consumo.

Il Consiglio regionale ha appena approvato una nuova legge. Un provvedimento - ha spiegato ” l’assessora regionale alla transizione ecologica Roberta Lombardi - che  si inserisce nel percorso di riorganizzazione della Direzione Capitale Naturale e Parchi, che sta acquisendo tutte le deleghe riguardanti le tematiche ambientali. L'ARPA avrà dunque il compito di supportare la direzione nello svolgimento dell'attività istruttoria per il rilascio dell autorizzazioni ambientali”.

All'Agenzia vengono così attribuite le procedure istruttorie riguardanti le Valutazioni d'Impatto Ambientale (VIA), l'Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA) e l'Autorizzazione Unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti. “Si tratta di un primo importante passo verso la transizione ecologica regionale”ha sottolineato Lombardi. Un’iniziativa che si inserisce nel solco tracciato con l’obiettivo, ha chiarito l’assessora, “di dare un nuovo corpo con un unico indirizzo di lavoro politico e amministrativo a tutte le politiche ambientali”.

“La legge porta una nuova ventata in ambito ambientale,  perché grazie ad un supporto tecnico-scientifico, i procedimenti vedranno un maggior approfondimento e una terzietà che darà la possibilità alla Regione di rilasciare autorizzazioni ambientali sulla base di criteri oggettivi, cosa che, come purtroppo la cronaca ci racconta, in passato non sempre si è riusciti a garantire” ha sottolineato la consigliere M5s Gaia Pernarella. Secondo il gruppo pentastellato “si innalza il livello di tutela ambientale e si rende più efficiente l’azione amministrativa regionale , anche per dare risposte tempestive alle istanze del mondo produttivo”.

Di tutt’altro parere si è mostrato essere il centrodestra. “Esiste il fondato timore che affidando ad Arpa la responsabilità del ciclo dei rifiuti dalla fase istruttoria fino ai provvedimenti, togliendola al Dipartimento, questo possa ingenerare confusione”ha obiettato Fratelli d’Italia. Nel recriminare il mancato approfondimento della legge votata,che non è passata prima nelle commissione, il gruppo regionale del partito di Giorgia Meloni ha segnalato un potenziale conflitto d’interessi. “Questa ulteriore competenza affidata all’ARPA - secondo Fratelli D’italia finisce per “ venga a ledere quel certo grado di sua autonomia dalla Regione, che essa detiene per poter svolgere i controlli sulla fattibilità e sulla qualità di tutti gli interventi ambientali da autorizzare”. Pertanto “ Affidare all’Agenzia per l’Ambiente anche il compito della fase istruttoria oltre a quello delle verifiche - hanno concluso i consiglieri di Fratelli d’ITalia - significa correre il rischio del conflitto di interessi”.


 

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