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Tre impianti per i rifiuti: Di Maio, Raggi e Montanari e le tre versioni diverse

Nessuna struttura in costruzione. Gli impianti sono nella fase di progettazione e nessuna autorizzazione è stata richiesta

Tre impianti per Roma. Tre impianti che dimostrano come la giunta Raggi abbia un piano industriale e non sia ferma sull'emergenza spazzatura. E' la nuova linea lanciata oggi dal Movimento Cinque Stelle che a partire dall'intervista rilasciata da Pinuccia Montanari al Corriere della Sera e proseguendo con l'intervento di Di Maio a Tgcom24 e con il post di Virginia, prova a controbattere alla narrazione di una giunta ferma sommersa dai rifiuti. Tre impianti, tre versioni diverse. A che punto sono infatti non sembra essere chiaro in maniera univoca ai tre esponenti grillini. 

In fase di studio per la Montanari, di autorizzazione per Raggi, in costruzione secondo Di Maio

Per l'assessora Montanari: "Abbiamo un piano che prevede tre impianti dei quali abbiamo già realizzato lo studio definitivo e sono impianti di trattamento aerobico, per trattare i rifiuti di Roma". Per la responsabile all'Ambiente siamo quindi alla fase di studio. Il candidato premier Luigi Di Maio però dice che ""stiamo costruento tre impianti: 1 di riciclo e 2 tritovagliatori". In sostanza gli impianti sono diversi e sono in fase di costruzione. 

Tocca poi alla Raggi provare a mettere ordine. Anzi, per citare la sindaca, "a fare chiarezza". Raggi spiega che i rifiuti di Roma sono all'interno di "un sistema fragile che stiamo rendendo forte e stabile con la richiesta di autorizzazioni per costruire impianti di compostaggio e di riciclo; con l’estensione della raccolta differenziata spinta a oltre 1 milione di abitanti nel 2018". 

Come stanno realmente le cose

In realtà al momento gli impianti sono, come dice la Montanari, in fase di studio. Sono state individuate due aree, Casal Selce e Cesano, e si sta ragionando con i territori dove non mancano le proteste. 

L'assessore regionale all'Ambiente, Mauro Buschini, attacca: "Totalmente infondata l’affermazione di Di Maio secondo la quale Roma “sta costruendo 3 impianti“. Probabilmente si riferisce ai tanto decantati impianti di compostaggio, dei quali in Regione non vi è traccia delle richieste di autorizzazione. La stessa assessora Montanari ha dichiarato questa mattina che si tratta di impianti in fase di progettazione. Difficile che in una mattinata siano diventati impianti in fase di costruzione. Gli unici atti presenti in Regione, nel merito degli impianti, Roma li ha presentati per bloccare l’ecocentro a Roccacencia, progettato e presentato da Ama nell’aprile del 2015".

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