Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Idi-S.Carlo, Anmris: "Proposta dell'amministrazione irricevibile"

La proprietà ha proposto, come unica alternativa ai licenziamenti, part time per tutti i dipendenti e un'ulteriore riduzione dello stipendio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"La drammatica vicenda dell'Idi-S.Carlo ha ormai raggiunto i confini del grottesco. Davanti ad una crisi dalle conseguenze devastanti per migliaia di dipendenti, l'amministrazione ha presentato ai sindacati, come unica alternativa ai licenziamenti,  un'offerta irricevibile: dimezzamento dello stipendio senza alcuna garanzia di vedersi riconosciuto il pregresso e part time minimo con il rischio che le retribuzioni nei prossimi mesi siano ulteriormente diminuite".

Lo comunica, in una nota, l'ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri che questa mattina ha partecipato alla manifestazione davanti alla sede della CEI a Roma insieme alle altre sigle sindacali e ai lavoratori dell'Idi-S.Carlo-Villa Paola.

"Come se ciò non bastasse -prosegue la nota-  la proprietà ha anche reso noto alle parti sociali le quote extrastipendiali (super minimi)  che vengono erogati ancora oggi ad alcune figure aziendali, ben  2,3 milioni di euro annui. Una somma che da sola potrebbe salvare numerosi lavoratori dai licenziamenti. Eppure questa cifra da capogiro non può essere "tagliata" e magari destinata a chi fatica ormai da quasi due anni ad arrivare (letteralmente!) alla fine del mese".

"Durante la manifestazione di questa mattina -spiegano Donato Menichella e Paolo De Stefanis, rispettivamente Segretario Nazionale e Responsabile territoriale Lazio dell'ANMIRS- siamo stati ricevuti da  Mons. Domenico Pompili, sottosegretario Cei, e da don Carmine Arice, direttore dell'Ufficio Nazionale per la pastorale della salute a cui, insieme agli altri sindacati, abbiamo  illustrato il grave stato di crisi dei nostri ospedali e, soprattutto, lo stato di estremo disagio dei lavoratori. Dal canto loro i rappresentati della Cei hanno auspicato che questa situazione delicata possa finalmente giungere ad una giusta soluzione".

"L'ANMIRS -conclude il comunicato- proseguirà l'azione a sostegno dei propri iscritti e di tutti i lavoratori, fino a che non sarà finalmente redatto un serio piano che tuteli e non penalizzi ulteriormente gli attuali livelli occupazionali".

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