Sabato, 15 Maggio 2021
Politica

I rifiuti di Roma in altre tre regioni e all’estero: ecco la nuova ordinanza anti emergenza

In soccorso della Capitale Abruzzo, Toscana ed Emilia Romagna “per evitare ricadute su decoro e igiene città”. Nodo Rocca Cencia: il Comune lo vuole chiudere ma l’impianto è “strategico”

I rifiuti di Roma in altre tre regioni e all’estero. Pesa come un macigno la non autosufficienza della Capitale che, incapace di trattare e smaltire i suoi scarti all’interno del proprio territorio, dopo la chiusura della discarica di Roccasecca, dovrà ancora rivolgersi altrove per evitare il collasso dell’intero sistema. Vale a dire strade invase dall’immondizia. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato una nuova ordinanza “al fine di evitare l’interruzione del pubblico servizio di gestione dei rifiuti”. 

I rifiuti di Roma in Abruzzo, Toscana ed Emilia Romagna

Dopo l’accordo con l’Abruzzo, per i prossimi sette mesi 13.500 tonnellate di rifiuti raccolte da Ama viaggeranno verso la Toscana tra Massa Carrara (8.700 tonnellate per l’impianto della società Cermec spa); Livorno (2.200 tonnellate per l’impianto della società Scapigliato srl) e Pisa (2.600 tonnellate per l’impianto della società Belvedere spa). 

Anche l’Emilia Romagna in soccorso di Roma: i due Tmb di Malagrotta, quelli di proprietà di E.Giovi e gestiti da un commissario, potranno smaltire gli scarti prodotti nell’impianto Sogliano Ambiente spa nella provincia di Forlì-Cesena. 

Gli operatori delle province di Frosinone e Latina saranno invece autorizzati a servirsi delle discariche di Ecologia Viterbo e Mad di Civitavecchia fino al 30 giugno con la stessa tariffa prevista per quella di Roccasecca “al fine di assicurare la gestione dei due Ato provinciali” - ha sottolineato Massimiliano Valeriani, assessore della Regione Lazio al Ciclo dei rifiuti. Tutti gli impianti presenti sul territorio regionale, inoltre, dovranno inviare alla Regione report giornalieri sui quantitativi di rifiuti lavorati, mentre l'Arpa Lazio verificherà il rispetto di tutte le prescrizioni contenute nell'ordinanza. 

Comune ed Ama: accordi entro il 15 maggio

La nuova ordinanza della Regione Lazio detta tempi serrati a Comune ed Ama che, entro il 15 maggio, dovranno stipulare ulteriori accordi con operatori del settore presenti nelle altre regioni italiane, sempre per far fronte alla mancata autosufficienza impiantistica. Lo stesso per il conferimento dei rifiuti anche in impianti esteri. 

TMB Rocca Cencia: il Comune contro il rinnovo dell'Autorizzazione

C’è poi quello che è destinato a diventare il nuovo terreno di scontro tra Regione e Comune: il TMB di Rocca Cencia. Ama dovrà procedere al completamento del progetto di revamping dell’impianto, insieme all'iter amministrativo per il prossimo rinnovo dell'AIA, l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Nel delicato sistema di gestione dei rifiuti di Roma l’impianto è giudicato “strategico” per il corretto trattamento del rifiuto urbano indifferenziato, ma nei piani del Campidoglio il sito è destinato alla chiusura. La Giunta Raggi lo ha promesso a più riprese. “Inammissibile ogni ulteriore proroga all’autorizzazione dell’esistente” - si legge nella nota ostativa al rinnovo dell’AIA mandata da Roma Capitale alla Regione lo scorso 30 marzo. “Alla luce delle numerose criticità che l’impianto ha generato, sia dal punto di vista gestionale che per la collocazione”, con i miasmi ad esasperare il contesto in cui sorge, il Campidoglio ha espresso la volontà di presentare istanza di revoca/riesame dell’Autorizzazione. Il tempo stringe, anche per decidere sul destino di Rocca Cencia: senza alternative concrete resta ingranaggio fondamentale nel delicato, e precario, sistema romano. 

La Regione Lazio: "Mettiamo in sicurezza gestione rifiuti"

"Con questa nuova ordinanza del presidente Zingaretti puntiamo a mettere in sicurezza la gestione dei rifiuti del Comune di Roma e di altri territori del Lazio, evitando interruzioni del servizio con il rischio di ricadute negative per il decoro e l'igiene delle città” - ha sottolineato Valeriani. Il provvedimento regionale ha validità fino al 30 giugno “e mira a garantire l'efficacia e la stabilità dell'intero ciclo dei rifiuti nel Lazio, scongiurando il rischio di nuove emergenze". In caso di inosservanza lo spettro per Roma, oltre a quello della crisi dei rifiuti, è sempre il commissariamento. 

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