Atac, Improta al Governo: "I 140 milioni della Regione non bastano per il 2014"

L'assessore capitolino alla Mobilità è intervenuto a margine di un convegno della Uil sul tpl. Poi ha annunciato: "Se non raggiungo i risultati a gennaio mi dimetto"

“I 140 milioni dati dalla Regione a Roma sono insufficienti per l'anno 2014”. Ha voluto rimarcare l'allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco Ignazio Marino, l'assessore capitolino alla Mobilità Guido Improta, intervenendo a margine di un convegno sul trasporto pubblico nel Lazio organizzato dalla Uil di Roma e del Lazio al centro congressi Cavour. “Noi abbiamo risposto alla richiesta sacrosanta del presidente Zingaretti di spendere i soldi dei cittadini in maniera oculata e di non alimentare un contenitore che fa acqua da tutte le parte. Dal punto di vista finanziario da parte nostra c'è la massima chiarezza” ha affermato difendendo il proprio operato. Il dito di Improta se mai è puntato verso il Governo: “Non si può dire il piano di rientro va bene ma la questione dei trasporti se la devono vedere Roma Capitale e la Regione, altrimenti vuol dire che c'è un problema con il piano di rientro di Roma Capitale" ha chiarito in merito alle polemiche sorte dopo le dichiarazioni di Marino che a sua volta si era appellato al governo per salvare dal collasso il tpl capitolino.

ALLA PROVA DEI FATTI - Sul tpl capitolino sono mesi determinanti. Improta si è detto pronto a mettersi in gioco in prima persona: “Fino a ora i risultati che devo raggiungere li ho ben chiari e quindi so che devo lavorare altri 2-3 mesi per consolidarli. Dopo di che, a gennaio 2015, valuteremo insieme il percorso da fare” ha affermato. “I risultati o si raggiungono o non si raggiungono, se non li avrò raggiunti sarò io ad andarmene, se li avrò raggiunti valuteremo se ce ne saranno altri. Come a scuola o sei bocciato o sei promosso” ha affermato.

L'OBIETTIVO – Obiettivi da raggiungere? “Abbiamo ereditato una situazione in Atac dove c'erano oltre 70 dirigenti, e quindi abbiamo posto come obiettivo che ci siano almeno 15 uscite, arrivando a meno di 60 a fine 2014”ha annunciato. “Ieri ho parlato con l'amministratore delegato dell'azienda e il responsabile delle risorse umane e penso che saremo in grado di mantenere quest'obiettivo. È evidente che tanti dirigenti fanno confusione, noi complessivamente dobbiamo arrivare a una rivisitazione dei processi gestionali che ovviamente ha una ricaduta sulla riduzione dei costi. Dobbiamo essere di meno e lavorare meglio” ha specificato. E ancora: "Nel triennio Atac deve risparmiare 140 milioni di euro, nel 2014 deve dimezzare le perdite rispetto al 2013 e arrivare quindi intorno a 120 milioni di perdite. Capite bene che laddove arrivassero i 100 milioni della Regione Lazio, si arriverebbe a chiudere il bilancio 2014 a meno 20 milioni di euro. Vedendo semplicemente le cifre, vuol dire che noi il lavoro lo stiamo facendo a prescindere dalla certezza dei finanziamenti”.

ROMA-LIDO – Sulla ferrovia regionale che collega il centro cittadino al suo litorale l'assessore capitolino si è detto pronto ad aprire ai privati: “Se noi non possiamo migliorare la Roma-Lido non sono contrario a verificare la possibilità di farlo fare a un privato, in project financing, perché al cittadino non interessa niente se il servizio è privato o pubblico. Questa è una questione di competenza della Regione, che ha quantificato in 120 milioni il fabbisogno finanziario per potenziare questa infrastruttura. Nell'ambito del progetto dello stadio della Roma dobbiamo tener conto di questa opera” ha specificato.

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AZIENDA UNICA REGIONALE – Improta si è anche espresso su una delle proposte del sindacato per il tpl capitolino: la creazione di un'azienda unica regionale. “Credo che sia un po' complicata possiamo spingerci ad un'azienda su scala metropolitana. Tra poche settimane l'area metropolitana si doterà di nuovi strumenti amministrativi. Questa ipotesi necessita di essere approfondita a livello tecnico”ha spiegato. Comunque si è detto pronto ad affrontare il discorso:“Sono a favore dell'agenzia unica regionale perché si può aumentare l'offerta dei servizi. Se la Regione, che ovviamente deve migliorare il presidio politico e manageriale, si occupa di integrare Fs, Cotral, Atac in un unica regia, si può migliorare l'offerta dei servizi”.

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