Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Roma Lido, Di Stefano: "Le condizioni della linea fanno vergogna al Terzo Mondo"

Il consigliere regionale Marco Di Stefano parla del guasto avvenuto sulla linea ferroviaria Roma Lido

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Roma-Lido: uno sconcio continuo, ormai tutti i giorni è un’odissea per i viaggiatori con disagi ormai permanenti, che hanno portato la condizione di questa linea ferroviaria a livelli inaccettabili. L’ultima è di oggi: ennesimo guasto sulla linea, servizio sconvolto e cittadini ammassati come bestiame sulle carrozze, senza informazione e con pochissima assistenza". Lo afferma il consigliere regionale Marco Di Stefano.

"Un treno partito, in ritardo, da Acilia alle 7 e 40 è arrivato, tra rallentamenti e inspiegabili fermate, nei pressi della fermata Magliana alle 8 e 50: un’ora e 10 per fare il tragitto che si fa in teoria in circa un quarto d’ora. E alla fermata i passeggeri ci sono dovuti arrivare a piedi, camminando sui binari. Dopodiché, come se questo non bastasse, il nulla: i bagni della stazione chiusi col lucchetto e aperti, su richiesta dei passeggeri furibondi, solo grazie all’intervento dei pompieri, persone che si sono sentite male per la ressa e il caldo e per le quali si sono dovute chiamare le ambulanze. Quanto a continuare il viaggio da Magliana in avanti altro mistero: la prima navetta che ha fatto ripartire i viaggiatori, destinazione Termini, è arrivata solo alle 10 e 30".

"Ora - sottolinea Di Stefano -, dare la colpa allo sciopero dei trasporti sarebbe troppo facile, visto che il tutto è iniziato ben prima dell’orario d’inizio dell’astensione dal lavoro, la verità è che la condizione della Roma-Lido è ormai a livelli che farebbero vergogna al Terzo Mondo ed è un continuo insulto alle persone che la utilizzano tutti i giorni, le quali non sanno più se e quando arriveranno al lavoro e ormai non si contano più le giornate di ferie sprecate per colpa di un servizio ferroviario indecente".

"Qui c’è da morire di noia, inoltre, a ripetere sempre le stesse, evidenti, cose: bisogna mettere subito, adesso, la parola fine a questo servizio che non è definibile neanche scadente, basta, questa gente va rispettata e ha diritto a essere trattata civilmente. È evidente che l’Atac - osserva il consigliere regionale - non è in grado di garantire le necessità dei lavoratori che vivono tra Roma e il litorale di Ostia e che il Comune di Roma non sa o non intende fare in modo che la sua azienda di trasporti pubblici garantisca degli standard minimamente decorosi; e poi Alemanno va in giro a chiedere nuovi poteri dalla Regione: ma se non sa neanche gestire le competenze che ha... E poi: sarebbe questo il nuovo corso dell'Atac che ci avevano annunciato sarebbe iniziato con l'insediamento del nuovo management voluto dal sindaco?".
"Tutto questo necessita di una seria riflessione politica ma, nell'immediato, è ormai urgente che la Regione Lazio, proprietaria dell’infrastruttura della Roma-Lido, si riappropri della propria capacità concessoria e affidi il servizio di esercizio al proprio gestore, cioè al Cotral, che ha certo tutte le capacità necessarie e sarà sicuramente in grado di fornire un servizio migliore di questo".

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