Venerdì, 15 Ottobre 2021
Politica

Elezioni Roma, Gualtieri si prepara al ballottaggio: “Conte? Ci sentiremo presto”

Il candidato di centrosinistra ha ricevuto già la chiamata di Raggi ed è in contatto con Calenda: “Mi farebbe piacere il suo sostegno”

La data del ballottaggio si avvicina e Roberto Gualtieri, in previsione della sfida ad Enrico Michetti, si prepara al secondo turno.

Presto una chiamata a Conte

La coalizione di centrosinistra deve recuperare lo scarto di voti che la separa da quella del contendente. Per ora non soi registra nessun endorsment dai due competitor usciti al primo turno. Ma i contatti con il M5s e con Calenda sono già iniziati. E così Gualtieri, ad Ostiense per un sopralluogo al Ponte di ferro, a chi gli chiedeva se avesse telefonato a Giuseppe Conte, ha risposto dichiarando di essere “certo che ci sentiremo presto”. 

La telefonata con Raggi

I contatti con il M5s sono intanto avviati. “Mi ha fatto piacere la telefonata con la sindaca – ha spiegato Gualtieri – l’ho ringraziata e lo ho anche fatto i complimenti”. A Virginia Raggi, il candidato di centrosinistra ha detto di “riconoscere il suo impegno e la sua determinazione nella campagna elettorale” ed ha aggiunto che “sul punto della legalità e del contrasto alle mafie noi saremo molto impegnati e sarà il mio 'assillo quotidiano”.

I messaggi con Calenda

Al di là della telefonata con Raggi e di quella che ci sarà con Conte, c’è un altro protagonista dello scenario politico che Gualtieri non può sottovalutare: Carlo Calenda. Riferendosi al leader di Azione, il candidato di centrosinistra ha ammesso che si stanno “scambiando messaggi”. Non solo. A margine del sopralluogo svolto con i candidati Amedeo Ciaccheri (Municipio VIII) e Gianluca Lanzi (Municipio XI) Gualtieri ha riferito ai cronisti di riconoscere il risultato ottenuto dalla lista Calenda, la più votata a Roma

L'auspicio di Gualtieri

“Mi farebbe piacere il suo sostegno che non darei per scontato – ha sottolineato Gualtieri –  ma lo trovo la posizione più naturale” per le “notevoli sintonie sul piano programmatico”, ma anche per il fatto che “insieme a me ha condotto una campagna, in Europa, contro la destra sovranista”. E, non da ultimo, Calenda “siede nel gruppo dei socialisti democratici nel parlamento europeo”. Non sarà dunque un appoggio da dare per scontato, ma è sicuramente auspicato per recuperare il vantaggio che, al primo turno, i romani hanno accreditato a Michetti.

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