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Gualtieri e la "noia" in consiglio combattuta con le carte online

Affaritaliani ha pubblicato un brevissimo video in cui si vede il Sindaco intento a giocare a scopa sullo smartphone, mentre un consigliere di maggioranza interviene in aula Giulio Cesare prima del voto su Multiservizi del 2 febbraio

Era il 2 febbraio 2023, in assemblea capitolina maggioranza e opposizione duellavano sulla delibera che rende Multiservizi una società "in house" di Roma capitale, internalizzandola e passandone le quote di maggioranza ad Ama, per poi essere acquisite dal Comune stesso. Ad un certo punto qualcuno, seduto (o passando) alle spalle del sindaco Roberto Gualtieri, nota che il primo cittadino non sta seguendo il dibattito (in quel momento parlava Giorgio Trabucco della Civica) ma armeggia con lo smartphone. 

Gualtieri gioca al telefono durante il consiglio comunale

Quello che ne scaturisce viene riportato dalla testata online Affaritaliani.it: un video di 4 secondi che mostra Gualtieri che gioca a carte online, a quanto pare a scopa. Si sentono due voci che parlano tra loro, molto vicine al dispositivo che riprende la scena. Una è sicuramente maschile: "Com'è la situazione?" chiede a chi gli sta vicino. La risposta, che arriva dopo poco più di un secondo, non viene registrata integralmente dal video e quindi è difficilmente comprensibile. Solitamente, questo indicazione generale senza voler attribuire responsabilità di alcun tipo per la diffusione del video, lo scranno nel quale siede il primo cittadino in assemblea capitolina è quello subito sotto allo scranno occupato dalla presidenza del consiglio, incarico che durante questo mandato è stato affidato a Svetlana Celli. Alla sua destra il vicepresidente vicario, Carmine Barbati (FdI). 

Lo scherno di FdI: "Ma le carte in Campidoglio non le dà solo Mancini?"

Al di là della geografia dell'aula, quello che è successo ha scatenato l'ilarità delle opposizioni. Giovanni Quarzo di Fratelli d'Italia: "Quel video è evidentemente un fake - ha dichiarato in una nota dai toni ironici - perché è noto che in Campidoglio le carte le dà solo Claudio Mancini". Il riferimento è al deputato dem, vicino al sindaco Gualtieri, da molti indicato come una sorta di sindaco ombra, ispiratore delle decisioni più importanti. 

"Tra un numero legale che cade e l’altro, a causa di una maggioranza oramai liquefatta, è meraviglioso percepire la passione con cui i pochi consiglieri sopravvissuti del centrosinistra impiegano il loro tempo a cercare lo straordinario autore della foto al Sindaco ritratto mentre si fa una scopetta, anziché riflettere su quale Sindaco stanno tentando di sostenere". A dirlo è Marco Di Stefano, consigliere di Udc-Forza Italia. "Un Sindaco che invece di appassionarsi alle problematiche dei lavoratori della Multiservizi e mentre gli stessi rischiano con le loro famiglie la sopravvivenza - attacca - gioca serenamente a carte, e nel frattempo approva delibere come quella relativa proprio all’acquisto della Multiservizi, che la Corte dei Conti ha rispedito al mittente perché sbagliata".

Nessun commento del Sindaco

Dal Campidoglio non arriva alcun tipo di commento a riguardo e difficilmente arriverà nelle prossime ore. La preoccupazione è piuttosto relativa al destino proprio di Multiservizi, oggetto della discussione durante la quale Gualtieri si è lasciato andare a qualche minuto di relax: la Corte dei Conti a fine marzo ha bocciato l'operazione di internalizzazione, giudicandola troppo onerosa per le casse di Ama Spa. 

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