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Grottaperfetta: Si torni al vecchio Piano regolatore"

"Ormai è nota a tutti l'insostenibilità del progetto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

IL SEGRETARIO REGIONALE DODDI: "TRASFERIRE LE COMPENSAZIONI ALTROVE

"Grottaperfetta, la contestata edificazione dei 400 mila metri cubi da parte dell'omonimo consorzio di costruttori, non sta né in cielo né in terra. Si torni alla previsione del vecchio Prg del 1962, che individuava per l'area i più sostenibili 180 mila metri cubi, dando la prevalenza a tutti i servizi di cui il quartiere è altamente carente".

Lo sostiene il segretario regionale di Italia dei Valori Salvatore Doddi che aggiunge: "Ormai è nota a tutti l'insostenibilità del progetto che, sciagurati accordi sottoscritti all'epoca della giunta Veltroni, avallarono come se non ciò non implicasse gravissime ripercussioni per il territorio, imponendo altri 220 mila metri cubi di edificato oltre alle previsioni esistenti. Alzi la mano chi sostiene che tale cubatura, con 5000 residenti in più non costituisca un irreparabile danno al territorio e ai cittadini. Senza contare il conseguente traffico veicolare per cui non esiste uno studio di mobilità, obbligatorio tra l'altro in base alle norme di attuazione del vigente piano regolatore. Ci sorprende inoltre - continua il segretario - la leggerezza con cui sono state ricoperte pregevoli evidenze archeologiche mentre in altri casi, gli stessi decisori, hanno salvaguardato un'area per molto meno. Chiediamo inoltre che sia fatta chiarezza sul fosso delle Tre fontane, proditoriamente ricoperto di terra, e sui casali medievali misteriosamente 'crollati'. I cittadini ricordano perfettamente lo stato dei luoghi ante 'sconquasso' provocato dalle ruspe del consorzio Grottaperfetta", chiosa Doddi.

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