Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

A Roma ci sono oltre 18mila persone che chiedono una casa popolare al Comune. Mille i nuclei più fragili

Uscite le graduatorie aggiornate al 31 dicembre 2023. Tra i primi 30 richiedenti, un terzo attende da dieci anni

E' stata aggiornata la graduatoria Erp di Roma Capitale, che fa riferimento al bando per le case popolari del 2012. Gli uffici dipartimentali hanno integrato i punteggi e verificato le richieste arrivate fino al 31 dicembre 2023. Il primo dato che salta all'occhio è quello del totale dei nuclei in lista: 18.548. 

Oltre 18mila persone chiedono una casa popolare

Ovviamente non tutti sono nella stessa situazione. In base a quanto viene certificato in sede di deposito della domanda, ad ogni famiglia viene assegnato un punteggio. I criteri vari, tra i tanti ci sono la numerosità del nucleo, la presenza di persone con disabilità, minori a carico, anziani, condizioni dell'appartamento in cui si vive, peso del canone di locazione, sfratti subiti, residenza all'interno di centri di accoglienza alloggiativa temporanea. Il numero elevato di domande, appunto oltre 18.500 (circa 2mila in più rispetto a un anno fa), fornisce un quadro drammatico dell'emergenza abitativa che vive Roma. 

C'è chi aspetta dal 2013

Andando nel dettaglio, si può notare che tra le prime trenta famiglie in graduatorie, quasi un terzo aspettano una casa popolare da almeno dieci anni. Chi nel 2013, chi nel 2014. Nuclei con punteggi tra 73 e 61 che in linea del tutto teorica dovrebbero ottenere le chiavi di un alloggio nel giro di poche settimane, ma in realtà aspettano praticamente dagli albori del bando. Un bando che, ricordiamo, è nato per essere sempre aperto: le domande si possono presentare in qualsiasi momento. E infatti, sempre tra le prime 30 posizioni, ce ne sono quasi una decina che hanno fatto richiesta nel 2023 e hanno subito ottenuto punteggi importanti, a causa di criticità rimarcate. 

Oltre mille nuclei estremamente fragili

Sugli oltre 18mila in graduatoria, però, ce ne sono almeno mille che versano in condizioni particolarmente critiche. Come si fa a dirlo? Basta considerare i punteggi e da cosa dipendono. L'attuale elenco, infatti, riporta 1.054 nuclei familiari tra i 73 e i 44 punti. Quest'ultimo valore si raggiunge sommando situazioni come il vivere in centri di raccolta, dormitori pubblici o in strutture messe a disposizione da enti e associazioni di volontariato (18 punti) con l'essere assistiti dai servizi sociali (17 punti) e per esempio avere in famiglia uno o più componenti, anche minori, affetti da menomazioni psichiche e/o fisiche con una diminuzione della capacità lavorativa superiore al 66% (16 punti). 

"Solo 50 assegnazioni in un anno"

Una graduatoria che permette alcuni spunti di riflessione. "Secondo una prima analisi fatta, prendendo in considerazione i primi 250 nuclei - commenta Guido Lanciano di Unione Inquilini - se si confronta con il precedente aggiornamento, ci si rende conto che solo 50 richiedenti non ci sono più. Quindi, auspicabilmente, hanno avuto in assegnazione un alloggio. Mi sembra un numero molto basso, tenendo conto che Roma Capitale ha acquistato 120 case dall'Inps spendendo 15 milioni di euro, ma non le sta assegnando. Che fine hanno fatto? Con dieci sfratti al giorno a Roma, assegnarne 50 è veramente risibile". Ovviamente queste assegnazioni sono solo riferibili a nuclei in graduatoria. Nel conto non si considerano i passaggi "da casa a casa" come quello che ha coinvolto l'occupazione di viale del Policlinico a fine 2023. 

I dati del Comune sul 2023

Su questo, è necessario fare una ulteriore specifica. A febbraio 2024 il dipartimento valorizzazione del patrimonio ha reso pubblici alcuni dati sulle assegnazioni. A inizio dell'anno scorso, dopo lo sgombero di due storiche occupazioni (Valle Fiorita e Province) vennero assegnati 224 appartamenti in deroga agli ex occupanti. Per chi era in graduatoria, invece, 127 alloggi. Andando avanti nel corso del 2023, oltre ai 44 alloggi consegnati ad altri ex occupanti di viale del Policlinico, sono state date le chiavi di casa a 280 nuclei in graduatoria. In totale 407 alloggi a nuclei in graduatoria e 268 ad ex occupanti senza titolo, che hanno beneficiato di un'assegnazione in deroga in base alla legge regionale vigente. L'anno ancora prima, nel 2022, i dati comunali recitano: 350 alloggi assegnati, di cui 201 agli ex occupanti di viale delle Province e dell'ex clinica Valle Fiorita. La media fornita dagli uffici , per il periodo settembre-dicembre 2022 era di 28 assegnazioni mensili.

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Le case Inps

Riguardo alle case Inps, ad aprile scorso il consigliere di Fratelli d'Italia Stefano Erbaggi ha ottenuto un aggiornamento dettagliato da parte del dipartimento: 37 quelle assegnate regolarmente fino a maggio, delle 93 prese in carico sulle 120 comprate. Delle 27 non ancora prese in carico dal Comune, addirittura 24 risulterebbero occupate senza titolo e due sono sotto sequestro amministrativo.

Ci sono poi alcuni "buchi" nella graduatoria, notati dal sindacalista: "Il grosso degli assegnatari si ferma intorno al 26° posto, poi ci sono una serie di nuclei che hanno visto migliorare molto poco la loro situazione dopo l'aggiornamento e poi iniziano altre assegnazioni, sparse, con nuclei familiari composti da una sola persona, con meno di 60 punti, che hanno ottenuto la casa popolare. Mentre magari ce ne sono altri, con ben più di 60 punti e nuclei numerosi, che ancora non ce l'hanno. E' un po' strano". 

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