Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Bilancio, l'allarme di Marino: "Per la Capitale mancano 110 milioni di euro"

Lo ha spiegato il primo cittadino al termine della Conferenza Stato-Città al Viminale: "Con queste modifiche del Governo si vanificano i 110 milioni degli extracosti"

Aggiunti da una parte, tagliati dall'altra. Ballano 110 milioni di euro nei trasferimenti del Governo per Roma. Se da una parte infatti per la Capitale la cifra era stata riconosciuta a copertura degli extracosti sostenuti dalla Città Eterna, dall'altra il taglio ai trasferimenti statali per gli enti locali rischia di annullare ogni beneficio. A lanciare l'allarme è il sindaco Ignazio Marino: “Nel saldo finale nella città di Roma ci troviamo con 110 milioni in meno rispetto a quelle che erano le indicazioni che avevamo discusso insieme per il piano di rientro” ha affermato il primo cittadino al termine della Conferenza Stato-Città al Viminale.

Ha spiegato Marino: “Dal punto di vista delle correzioni che sono state fatte al cosiddetto finanziamento di solidarietà agli enti locali, ho espresso il mio pensiero che non è di soddisfazione perchè con queste modifiche che il Governo approva di fatto si vanificano i 110 milioni degli extracosti dati a Roma in quanto Capitale della Repubblica” ha detto il sindaco.  Questo, ha spiegato, "considerando che rispetto al piano di rientro abbiamo 60 milioni in meno di quella che era la nostra indicazione rispetto al tpl e con gli accordi sulla ridistribuzione delle somme per la solidarietà per gli enti locali avremo 50 milioni di euro in meno. E 50 più 60 fa 110, che è proprio la somma degli extracosti".

Quindi, ha sottolineato il sindaco, “abbiamo voluto che si mettesse a verbale, ed è stato favorevolmente accolto dai rappresentanti del ministero dell'Interno e del Mef, la necessità di risedersi al tavolo interistituzionale di Palazzo Chigi per rivalutare il piano di rientro perché dal punto di vista del Comune di Roma noi i compiti a casa li abbiamo fatti davvero tutti, e quindi vogliamo che lo stesso rigore ci sia da parte di tutti gli attori".

Marino ha invece espresso soddisfazione “da un punto di vista metodologico”. Ha affermato: “Si tratta di un momento storico, l'avvio di una contabilità per quello che riguarda lo Stato e gli Enti locali con l'applicazione ora nella pratica della legge di stabilità 2015 del federalismo fiscale e, quindi, del metodo che noi abbiamo fortemente voluto anche all'interno della contabilità del Comune di Roma, ovvero quello dei fabbisogni standard. Questo è certamente il percorso e il metodo che bisogna utilizzare dal nostro punto di vista nella contabilità del Paese e degli Enti locali” ha aggiunto Marino.

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