Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Gomitata al sindaco, Rossin si autosospende per un giorno: "Ora tocca a Marino"

Dopo le polemiche che hanno seguito la bagarre in Aula Giulio Cesare di domenica scorsa, l'ufficio di presidenza ha accolto la sua proposta

Si è chiusa con un autosospensione da parte del consigliere Dario Rossin (Fdi) al centro della bagarre scoppiata in aula domenica scorsa durante la discussione del bilancio. La decisione del consigliere, accusato dallo stesso Marino di avergli dato una gomitata in testa, è stata accolta dall'ufficio di presidenza del consiglio comunale capitolino che ha comminato una giornata di sospensione da fissare una volta terminata la discussione del bilancio.

“Per il profondo rispetto che nutro nei confronti delle istituzioni e per togliere dall'imbarazzo l'ufficio di presidenza ho deciso di autosopendermi” ha detto il consigliere. “Un'autosospensione, quantificata in un solo turno, che verrà applicata solo dopo l'eventuale approvazione del bilancio, avendo ritenuto i colleghi in particolare indispensabile la mia figura di Segretario d'Aula al prosieguo dei lavori”. Rossin però ha chiesto a sua volta le sue scuse del sindaco: “Un atto, il mio, che auspico venga seguito dal sindaco Marino, dal quale non solo come politico ma come uomo, resto ancora in attesa di scuse ufficiali per la patetica simulazione messa in atto in Aula Giulio Cesare e per le falsità dette, dalla gomitata al bernoccolo”.

IL VIDEO: Le immagini della bagarre in Aula

A confermare la decisione il presidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti: “C'è stato un dibattito civile sulla base di una dialettica serena: da parte del consigliere Rossin c'è stata una proposta intelligente arrivata con le scuse ufficiali”. Ha spiegato Coratti: “Abbiamo deciso, quindi, di fare una lettera di censura e di dare un giorno di sospensione. In un momento così delicato abbiamo voluto evitare strumentalizzazioni e abbiamo deciso che la misura sarà effettiva dopo la sessione di bilancio”.

D'accordo con la decisione anche Giordano Terdicine (Pdl) e vicepresidente dell'assemblea: “Penso che l'ufficio di presidenza abbia fatto bene ad accogliere la proposta del consigliere Rossin che ha deciso di autosospendersi per rispetto dell'ufficio stesso”.

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