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Domenica, 16 Gennaio 2022
Elezioni suppletive

Conte al posto di Gualtieri: il leader M5s corre per la Camera benedetto dal Pd

Manca solo l'ufficialità alla candidatura dell'ex premier grillino. L'ira di Calenda: "È incredibile il livello di sottomissione del Pd al Movimento Cinquestelle"

Giuseppe Conte candidato (quasi certo) nel collegio Roma 1 alle elezioni suppletive. Salvo sorprese dell'ultima ora, la scelta del Partito democratico ricadrà sull'ex presidente del Consiglio oggi leader del Movimento Cinque Stelle. Il 16 gennaio i romani del I municipio Centro storico tornano alle urne per votare il deputato che prenderà il posto di Roberto Gualtieri. Un seggio blindato per il centrosinistra che qui ha sempre vinto con percentuali ampie, dal 42% di Paolo Gentiloni nel 2018 al 62% dello stesso Gualtieri nel 2020. E che stavolta farà da trampolino di lancio all'ex premier grillino.

Una decisione presa dal segretario dem Enrico Letta funzionale a rafforzare l'asse M5s-Pd anche in vista delle votazioni parlamentari per l'elezione del Presidente della Repubblica. Il nome di Conte, se confermato, spazzerebbe via tutte le candidature ipotetiche circolate in queste settimane, dall'ex presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra all'ex segretaria della Cisl Annamaria Furlan. L'ufficialità dovrebbe arrivare nella giornata di oggi. 

Calenda: "Pd sottomesso al M5s"

Una mossa non gradita al leader di Azione Carlo Calenda che, insieme a Italia Viva, aveva lanciato il nome dell'ex segretario dei metalmeccanici della Cisl e coordinatore di Base Italia, Marco Bentivogli, invitando i dem a sperimentare l'alleanza centrista. Senza contare che la lista Calenda, nel I municipio, è arrivata prima alle elezioni comunali di ottobre con il 28% dei voti. 

"È incredibile il livello di sottomissione del Pd al Movimento Cinquestelle - tuona Calenda su Twitter - incredibile. Non esiste alcun Ulivo 2.0 ma semplicemente un patto di potere tra due classi dirigenti prive di coraggio, spinta ideale e coerenza. Contrasteremo questa scelta". 

Stessa polemica da deputato di Italia Viva Michele Anzaldi: "Candidare Conte nel collegio che Gentiloni e il Pd di Renzi vinsero nel 2018 contro M5s-destra, e dove la Lista Calenda è arrivata prima alle comunali di due mesi fa, significa mettere a rischio quel seggio. Serve una candidatura riformista, altrimenti vince il centrodestra". 

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