Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

Legalità e trasparenza per le opere del Giubileo: sindaco e prefetto ci mettono la firma

Una banca dati informatica ed un tavolo di monitoraggio tra le novità per contenute nel protocollo. Soddisfatti i sindacati: “Modello da replicare”

Contratti nazionali, verifiche antimafia, una banca dati contenente informazioni su tutti i soggetti coinvolti nei cantieri, verifiche antimafia. Sono questi alcuni dei punti contenuti nell’accordo che il sindaco Roberto Gualtieri ed il prefetto Lamberto Giannini hanno firmato a palazzo Valentini. Un protocollo finalizzato a garantire trasparenza e legalità per le opere previste in vista del Giubileo.

Il protocollo per la sicurezza e la trasparenza

A pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo DPCM che porta a 184 le opere previste per il Giubileo, è stato firmato il protocollo che mira a garantire trasparenza e legalità per i cantieri che investiranno nei prossimi anni la Capitale. L’accordo entra il vigore il 20 giugno e comprende anche gli investimenti del Pnrr destinati al programma “Caput mundi”. Verrà istituita una banca dati informatica, curata dal soggetto aggiudicatore dell’opera, ed è previsto un piano di controllo coordinati del cantiere e del sub cantiere, a cui concorrono l’appaltatore e quanti hanno l’onere di realizzare l’opere. Sono inoltre previste verifiche antimafia sulla filiera delle imprese coinvolte.

Entro quindici giorni dalla firma del Protocollo, è prevista la costituzione di una cabina di regia partecipata, oltre che dal Campidoglio e dalla prefettura, anche dalle sigle sindacali e dall’ispettorato territoriale del lavoro. Quest’ultimo è coinvolto anche in un tavolo di lavoro con i rappresentanti del comparto edile. Altre norme riguardano strumenti legate all’attività di vigilanza, l’applicazione di penali e le verifiche sulle procedure di esproprio.

Qualità del lavoro e lotta alla criminalità

“La sottoscrizione di questo protocollo di legalità – ha dichiarato il prefetto Lamberto Giannini – segna un passaggio decisivo in questa importante sfida che attende la Capitale d’Italia, che si prepara al Giubileo 2025, con la consapevolezza da parte di tutti gli attori, istituzionali e non, della necessità di conciliare i valori di legalità e di contrasto alle infiltrazioni mafiose con l’esigenza di effettuare, nei tempi previsti, ogni opera programmata nel rispetto di ogni forma di diritto, con particolare attenzione alle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“Roma si conferma in prima linea nella difesa della trasparenza e della legalità. E oggi – ha commentato Roberto Gualtieri - lo fa attraverso la collaborazione e la condivisione tra istituzioni delle strategie utili al contrasto di ogni tipo di infiltrazione criminale nella filiera dei lavori previsti per il Giubileo del 2025, come nella tutela dei diritti e della qualità del lavoro per tutte le persone impegnate nella realizzazione degli interventi”.

Un modello da seguire

Soddisfazione è stata espressa anche dal mondo sindacale. Per Nicola Capobianco, segretario generale della Filca-Cisl di Roma “L’intesa garantisce il monitoraggio ed il tracciamento dei flussi di manodopera” aspetto sicuramente non trascurabile. Inoltre “tra le norme più importanti” il segretario generale indica quella che “obbliga tutte le aziende ad applicare nei cantieri il contratto nazionale dell’edilizia, per evitare il dumping contrattuale”. Ed è anche per questo che l’accordo sottoscritto  rappresenta, per Capobianco, “un modello che deve venire applicato in tutti i contesti, a partire dai lavori per Expo2030 che ci auguriamo vedano Roma come sede di questa manifestazione internazionale”. Intanto dovrà essere applicato per i cantieri previsti nelle 184 opere che, grazie al Giubileo, prenderanno il via nella Capitale.

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