Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Giubileo, il Governo frena: le misure slittano al 27 agosto

Il provvedimento governativo con le deroghe per stringere i tempi delle gare d'appalto e di realizzazione delle opere finisce dopo l'estate. Il vicesindaco: "Tempi strettissimi"

Niente via libera per i lavori in vista del Giubileo. Proprio come avvenuto per la relazione del ministro dell'Interno Angelino Alfano in merito a 'mafia capitale', anche il provvedimento governativo con le deroghe per stringere i tempi delle gare d'appalto e di realizzazione delle opere per il grande evento slitta al 27 agosto. Un nodo fondamentale, quello dei tempi, dopo la decisione di allargare ulteriormente le maglie del patto di stabilità di altri 50 milioni di euro, e arrivare così alla cifra totale di 200 milioni di euro, assicurata dal governo martedì scorso. 

I soldi ci sono, ma non basta. All'appello mancano quelle deroghe normative necessarie a ridurre i tempi di realizzazione delle opere. I tempi da stretti, diventano strettissimi. Il Campidoglio avrà infatti tre mesi di tempo prima che Papa Francesco dia il via all'Anno Santo, con data di inizio prevista per l'8 dicembre. Tre mesi di tempo per effettuare le tutte le gare, perché dopo 'mafia capitale' è stato escluso qualsisi ricorso agli affidamenti diretti, e realizzare le opere. 

Con una nota ieri il vicesindaco e assessore al Bilancio Marco Causi ha fatto il punto della situazione: “Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato la decisione del governo di legare insieme, e mandare alla seduta del Consiglio dei ministri del 27 agosto, sia la parte ordinamentale della vicenda Giubileo (ovvero le deroghe normative necessarie a stringere i tempi di realizzazione delle opere) che quella organizzativa, nonché le altre richieste della Giunta capitolina per attrezzare la città a questo straordinario appuntamento" ha scritto. "Confidiamo che ciò permetta di affrontare, pur in tempi davvero stretti, gli impegni del Campidoglio per il Giubileo. Di questo avevamo discusso nei giorni scorsi col sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, e con il ministro dell’economia Pietro Carlo Padoan, trovando grande attenzione e volontà di affrontare insieme la sfida dell’anno giubilare voluta da Papa Francesco”.

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