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Giubileo, ecco il piano sicurezza: a Roma 1100 agenti in più e numero unico per le emergenze

Vertice al Viminale con il prefetto Gabrielli, il neo commissario Tronca, le forze dell'ordine e il ministro Alfano. Sul tavolo le misure di sicurezza da adottare in vista dell'Anno Santo

Oltre 1100 unità di forze di polizia in più negli uffici capitolini, già da questo mese, il numero unico per le emergenze, il protocollo d'intesa con la Camera di commercio e quello sulla legalità per il controllo degli appalti. Un incontro fiume quello sul Giubileo che si è tenuto in mattinata nelle stanze del Viminale. Sul tavolo le misure di sicurezza per l'Anno Santo che partirà l'8 Dicembre. Un primo faccia a faccia con tutti gli attori in campo: il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, i vertici delle forze dell'ordine e dei Servizi, il prefetto di Roma, Franco Gabrielli e la new entry di palazzo Senatorio, il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca.

"A seguito di un'attenta ricognizione e di una puntuale analisi - si legge nella nota diffusa al termine della riunione dal ministro Alfano - abbiamo individuato diversi settori di intervento intorno ai quali sarà approntato un piano di sicurezza anche in vista dell'elevato afflusso di fedeli. Questo consentirà di rafforzare il livello di sicurezza dei luoghi interessati alle iniziative giubilari, aumentando anche il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini". 

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SICUREZZA, GESTIONE, PIANIFICAZIONE - Si parte con due "gruppi di lavoro interdirezionale" che avranno il compito di seguire le problematiche relative alle misure tecniche, organizzative e strutturali del maxi evento, e con il "gruppo di Pianificazione per il Governo e la Gestione dei Grandi Eventi", finalizzato ad assicurare la migliore gestione del Giubileo e delle iniziative collegate, la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e gestione integrata delle emergenze. Gli interventi riguarderanno l'attività preventiva e di controllo del territorio, il controllo dello spazio aereo, i servizi di vigilanza e misure a protezione delle personalità italiane o straniere, la pianificazione di emergenza e antiterrorismo, il concorso delle Forze Armate nella vigilanza ai siti e obiettivi sensibili. 

Sarà poi il prefetto Gabrielli a curare il raccordo operativo tra le amministrazioni dello Stato interessate e il Comune di Roma. A tal fine, vengono istituiti ulteriori otto gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: strutture operative, safety, sanità, trasporti e mobilità, telecomunicazioni, servizi essenziali e servizi tecnici di urgenza, volontariato di protezione civile, comunicazione, raccordo con il Vaticano. 

Gli stessi dispositivi di sicurezza verranno potenziati, con l'assunzione straordinaria di 2.500 unità delle forze di polizia (1.050 polizia di stato, 1.050 carabinieri e 400 guardia di finanza) da ripartire tra le questure di Ancona, Foggia, Padova e Perugia dove sono ubicati importanti luoghi di culto. Mille e cento unità invece saranno solo per la Capitale, e andranno a rinforzare gli uffici romani delle forze dell'ordine già da questo mese. Ma, sottolinea Alfano, "senza che Roma diventi una città militarizzata". 

IL NUMERO UNICO - Per rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le diverse Forze di Polizia, sarà istituito il Numero Unico di Emergenza 112 NUE per la provincia di Roma,  che sarà attivo dal prossimo 17 novembre, relativamente ai numeri 115 e 118 e, dal prossimo 1 dicembre, anche per i numeri di emergenza 112 e 113. 

I PROTOCOLLI - Un Protocollo d'Intesa tra la Prefettura di Roma e la Camera di Commercio assicurerà poi lo sviluppo di un progetto di collaborazione con le categorie imprenditoriali, mentre un apposito Protocollo di Legalità sarà finalizzato ad elevare la cornice di sicurezza in materia di appalti e opere da realizzare in vista e in concomitanza con l'Anno Santo. 

IL "DREAM TEAM" - Sempre in mattinata, secondo quanto si apprende da fonti del Comune, il prefetto Gabrielli è stato ricevuto a palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Al centro dell'incontro sempre il Giubileo ma anche il cosiddetto "dream team", la squadra di collaboratori che affiancherà Tronca e Gabrielli. Qualche nome è già oggetto di rumors che si rincorrono da ore. Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell'Opera, e Marco Rettighieri, ex general manager costructions di Expo, i più accrediti. Ma il commissario straordinario frena: "E' una cosa che deve essere ancora definita. Penso che sarà pronta al massimo la prossima settimana". 

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