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Venerdì, 24 Maggio 2024
Politica

Il Giubileo cambia look alle fermate dei bus: in arrivo le pensiline "hi-tech"

Un investimento da 61 milioni di euro per l'acquisto di 435 pensiline smart con schermo lcd e 405 paline elettroniche con tempi di attesa in tempo reale

Il Giubileo cambia look anche alle fermate degli autobus Atac. All'interno del maxi piano di interventi previsti per rendere Roma una città in grado di accogliere milioni di pellegrini c’è infatti un intero capitolo dedicato a paline e pensiline, una voce di spesa che vale 61 milioni di euro e che prevede il restyling di 840 fermate del trasporto pubblico di superficie, quelle in prossimità della Cittá del Vaticano, delle basiliche, dei luoghi degli eventi giubilari e in punti di interesse storico turistico.

Come saranno le nuove fermate hi-tech

Il “Piano fermate Atac” fa parte della prima tranche di interventi, un pacchetto di 87 opere che ne conta una ventina (23, per la precisione) dedicati ad accessibilità e mobilità. L’obiettivo è fornire a chi utilizza il trasporto pubblico informazioni in tempo reale sia sui trasporti sia sui servizi di prossimità, e per farlo Atac dovrà acquistare e installare 435 pensiline smart con schermo lcd e palina elettronica integrata, 20 delle quali dotate di touchscreen (costo di una singola unità 85.000 euro) e 405 paline elettroniche che mostreranno i tempi di attesa in tempo reale (30.000 euro il costo di ognuna).

Alimentate a pannelli fotovoltaici e dotate di telecamere

Oltre a fornire informazioni sulla mobilità e sui servizi mostrati sui display, le nuove fermate hi-tech offriranno punti ricarica per gli smartphone e connessione wi-fi. Alimentate da pannelli fotovoltaici, avranno illuminazione notturna, autonomia energetica di 3-4 giorni e persino telecamere connesse, anche in 5G, per le analisi delle condizioni di trasporto ed eventuali ambiti di sicurezza. 

Le vecchie pensiline spostate in periferia

Ad acquistare e installare le nuove paline e pensiline sarà Atac, che dovrà sottoporre il progetto alla sovrintendenza capitolina ai beni culturali per garantire che si integrino nel tessuto urbano. Un investimento che avrà ricadute positive - questo, almeno, è l’obiettivo - anche sulle periferie, perché le pensiline e le paline attuali, una volta rimosse, verranno riutilizzate in altre fermate che necessitano di una riqualificazione, concentrandosi in particolar modo sulle periferie. 

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