Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica San Paolo / Via Tito

Addio ad alberi e giardino, arriva il parcheggio che i residenti non vogliono

Il municipio ammette la realizzazione del parcheggio. I cittadini intanto firmano una petizione per salvare il giardino e segnalano: "Le istituzioni che a parole contrastano il cambiamento climatico nei fatti eliminano un'area verde"

Un parcheggio per oltre 110 auto e 30 moto al posto di un’area verde. Questo è il destino cui va incontro l’area verde di via Tito, nel quartiere di San Paolo. Un progetto già in fase avanzata del quale i cittadini lamentano di non esser stati mai informati.

La zona del giardino transennato

Lo spazio, situato tra due campi da calcio, dista pochi metri dal cosiddetto “bidet”, l’albergo di via Costantino realizzato, e mai completato, in vista dei mondiali di nuoto del 2009. La struttura, recentemente acquistata all’asta, è collegata alla convenzione urbanistica di piazza dei Navigatori. Ed è nelle more della stessa convenzione, “novata” nel 2018, che andrebbe ricercato il senso dei lavori avviati intorno al bidet nelle scorse settimane ed in procinto di  partire in via Tito. Perché dal 25 giugno, intorno al giardino lì presente sono comparse delle transenne.

Dossier - Che fine farà il "bidet" di San Paolo. Ecco chi ha comprato l'albergo abbandonato e cosa vuole farne 

I pini presenti nel giardino e la petizione

La perimetrazione dell’area verde ha fatto saltare dalla sedia gli abitanti. “Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dalle istituzioni né cittadine né tantomeno municipali ed è quantomeno difficile accettare l’idea che fossero all’oscuro di quanto stesse per avvenire” ha fatto notare Alessandro Calleri, un residente che, preoccupato per l’arrivo delle transenne, ha pubblicato una petizione su change.org. Nell’area verde, lasciata in condizioni di abbandono “da mesi non vengono a rimuovere i rifiuti lasciati intorno al cestino gettacarte” fanno notare gli abitanti. Anche se poco manutenuta, viene frequentata dai cittadini che vi possono trovare delle panchine, una fontanella, e quattordici pini. Si tratta di alberi che, come tutti quelli della stessa specie, sono stati attaccati dalla cocciniglia tartaruga ma che, come si evince dalle diverse altezze dei fori sul tronco, hanno già ricevuto due trattamenti endoterapici.

Cittadini tenuti all'oscuro

“Le transenne apparse negli ultimi giorni hanno concretizzato il timore di veder scomparire la possibilità di avere un’area verde adiacente ad una zona altamente trafficata, perché lambisce la Colombo, in un’area dove certamente non mancano i parcheggi – ha commentato l’autore della petizione - Non si capisce in base a quale analisi dei fabbisogni il comune abbia deciso che lì servano dei posti auto. Noi, del parcheggio, lo abbiamo appreso solo da qualche articolo di stampa e da un vecchio post pubblicato sul sito del comune”. Riporta, quest’ultimo, un rendering in cui si nota la presenza di due parcheggi: uno dietro al “bidet” l’altro al posto dell’attuale giardino.

Gli alberi da abbattere

Sono corrette le indiscrezioni ottenute dai cittadini? Cosa ne sa il municipio VIII? “È un progetto dipartimentale legato alla convenzione urbanistica di piazza dei Navigatori che prevede la realizzazione di un parcheggio nell’area dell’attuale giardino di via Tito. So che i residenti sono preoccupati per lo spostamento della cosiddetta ‘casa del municipio’ e per l’abbattimento dei 14 pini – ha commentato l’assessore municipale all’ambiente Claudio Mannarino – Al riguardo possiamo dire che la struttura municipale non sarà trasferita, ma solo spostata di qualche metro. I pini da abbattere invece saranno cinque in tutto ed è nostra intenzione ribadire al dipartimento, con cui abbiamo cominciato a parlare nelle ultime ore, di sostituire gli alberi che lì saranno tagliati in numero superiore rispetto agli abbattimenti”.

Dossier - Quanto ci costano i pini di Roma. Meglio abbatterli o curarli?

Per i residenti non servono parcheggi

Il temuto parcheggio è quindi confermato. Le oltre 200 firme raccolte in un paio di giorni hanno sortito l’effetto, almeno, di far emergere quali siano le intenzioni sull’area. “Il comune che a parole professa di voler contrastare gli effetti del cambiamento climatico e le isole di calore, eliminando un giardino, contraddice se stesso. È paradossale - ha ricordato l'autore della petizione - che si rinunci ad un’area verde, che poteva essere migliorata ma non cancellata, per far posto ad un parcheggio”. I cittadini che in queste ore hanno firmato la petizione dimostrano di pensarla nello stesso modo.

Il giardino di via Tito che diventerà un parcheggio

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio ad alberi e giardino, arriva il parcheggio che i residenti non vogliono
RomaToday è in caricamento