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Campidoglio, anche Gemma Guerrini lascia il M5s: "Non sosterrò nessuna forza politica che supporterà Raggi"

La consigliera: "Lascio il gruppo del M5s per entrare nel gruppo misto". Ora la maggioranza conta 24 consiglieri. Obbligatoria la presenza della sindaca per far passare gli atti. Incombe però la fronda dei quattro dissidenti interni

La lenta agonia del Movimento cinque stelle in Campidoglio fa registrare oggi un nuovo colpo di scena. Gemma Guerrini, storica consigliera pentastellata iscritta al Movimento dal 2011, ha annunciato l'addio alla maggioranza per entrare a far parte del gruppo misto. Parole durissime quelle pronunciate dalla consigliera, la quinta ad abbandonare Virginia Raggi. E proprio la sindaca è il bersaglio delle sue accuse. 

"Passo al misto"

L'annuncio in apertura di seduta dell'assemblea capitolina: "Lascio il gruppo del M5s per entrare nel gruppo misto", ha detto Guerrini. "Ho sempre onorato con lealtà il mandato che gli elettori mi hanno affidato e dichiaro la volontà di continuare a farlo, nel rispetto del programma che ha portato nel 2016 il M5s a governare Roma. Il fatto che nel 2019 mi sia dimessa da presidente vicaria del consiglio della Città metropolitana di Roma Capitale e che oggi io mi dimetta dal gruppo capitolino di maggioranza lasciando contestualmente il M5s credo che sia dimostrazione sufficiente del tipo di giudizio che io do a questa amministrazione". A rafforzare il concetto la Guerrini aggiunge: "Non supporterò nessuna forza politica che sosterrà la candidatura dell'attuale sindaca alle prossime elezioni amministrative romane". 

Guerrini cita Grillo

"Fino ad oggi e nonostante tutto ho sempre sostenuto il M5s con tutte le mie forze e le mie capacità, non lesinando i contributi critici per quelli che consideravo incidenti di percorso locali. Ma oggi che il M5s ha ufficialmente cambiato veste e natura quelli che consideravo errori del M5s romano si sono rivelati funzionali a un progetto inesistente nel 2016 quando tutti noi siamo stati eletti. Bisogna prendere atto che tutti ritengono di essere dalla parte della ragione sia chi come me continua a sentire preminenti i valori originari del M5s sia chi ritiene valore primario la fedeltà al partito con cui è stato eletto nonostante quel partito oggi si caratterizzi per variopinte e poliedriche metamorfosi". Dopo aver citato le parole di Beppe Grillo ('i grillini non sono più marziani") in vista della fiducia al Governo Draghi, Guerrini ha concluso: "Aveva ragione Flaiano, le persone che scendono nel mare di una certa politica non risalgono più sulla loro astronave per continuare a navigare nello spazio ma non tutti i marziani accettano di non essere più tali e ci sarà sempre qualcuno che deciderà di risalire sull'astronave".

La quinta consigliera a mollare Raggi

Guerrini è la quinta eletta a Roma ad essere uscita dal Movimento dall'inizio della consiliatura. Le altre quattro consigliere che hanno lasciato la maggioranza sono: Simona Ficcardi passata ai Verdi, Cristina Grancio, ora nei socialisti, Monica Montella e Agnese Catini

Maggioranza in bilico

Sempre più in bilico la situazione della maggioranza in consiglio comunale. Ad oggi sono 24 i consiglieri di opposizione e 24 quelli che sostengono Raggi. Per far passare gli atti il voto della sindaca sarà sempre decisivi. A complicare il quadro la cosiddetta fronda, ovvero i quattro dissidenti già usciti allo scoperto contro la ricandidatura di Raggi, ma ancora interni al movimento. Stefano, Sturni, Iorio e Terranova il cui peso diventa ad ogni votazione sempre più decisivo. 

Immediato il commento del PD: "Anche Guerrini in fuga dalla Raggi, in vista delle elezioni si fa il vuoto intorno alla sindaca. Siamo molto preoccupati per questi ultimi mesi di consiliatura. Virginia Raggi ha ancora la maggioranza per governare?"
 

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