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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica Esquilino / Piazza della Repubblica

Gay Pride a Roma: ‘Liberiamoci’, venti carri arcobaleno contro le “discriminazioni”

Ritrovo in piazza della Repubblica gremito. Fra i primi ad arrivare Gianluca Peciola e Vladimir Luxuria. Arrivo ai Fori Imperiali, Marino in prima fila

I manifesti e le scritte “omofobe” comparse questa notte sulla sede del Dì Gay Project di Garbatella non hanno fatto altro che riempire di ulteriori significati il Roma Pride 2015, la sfilata Lgbt che anche quest’anno ha sfilato con i colori Arcobelano tra le vie del Centro Storico della Capitale. Alle 16:00 erano venti i carri posizionati in piazza della Repubblica sotto lo slogan “Liberiamoci”. “Siamo 250 mila” hanno affermato gli organizzatori del Roma Pride. Quando la testa del corteo era già in vista del Colosseo, fa notare uno degli organizzatori, c’eran carri ancora a via dello Statuto, vicino piazza Vittorio. 

CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE - Il Gay Pride “contro ogni forma di discriminazione e per la valorizzazione di ogni diversità come una risorsa” è stato aperto da un bus inglese a due piani. A pochi passi dallo striscione con cui il Comune ha voluto manifestare la propria partecipazione alla marcia odierna. "A Roma l'amore conta". Le parole di Ignazio Marino durante il corteo del Roma Pride che lo ha visto con la Giunta, i presidenti di Municipio e parte della maggioranza in Consiglio comunale alla testa del 'serpentone'.

REGISTRO UNIONI CIVILI - "Oggi - ha sottolineato Marino - celebriamo il fatto che l'anno scorso assieme alla Giunta, alla presidente d'Aula Valeria Baglio e assieme alla maggioranza, avevamo detto che avremo portato in Consiglio i registri delle unioni civili. Lo abbiamo fatto e siamo felici per questo. Oggi quindi celebriamo il fatto che Roma ha una maggioranaza e un'amministrazione che mantiene le promesse".

Gay Pride Roma 2015

ORFINI AL ROMA PRIDE - E’ bello vedere che la gente ha risposto con grande partecipazione, ed e' giusto che il Pd e il sindaco siano qui in piazza. E' una bellissima giornata". Ha commentato il presidente del Partito democratico, Matteo Orfini, comparso a sorpresa alla testa del corteo Roma Pride accanto alla Giunta capitolina e al sindaco Ignazio Marino.

FESTA DELLA CITTA' - In relazione al sindaco Marino Andrea Maccarrone, portavoce del Roma Pride e presidente del circolo Mario Mieli, spiega "manifesta a pieno titolo: l'anno scorso si è impegnato a istituire il registro delle unioni civili, e lo ha fatto. Dunque il comune - ha ribadito - manifesta a pieno titolo, anche perché questa è una festa della città, un patrimonio comune". 

IL CORTEO - Il serpentone colorato del Roma Pride 2015 per la tradizionale parata dell'orgoglio Lgbt, si è snodato fino a piazza Venezia, passando per via Cavour, Santa Maria Maggiore, via Merulana e piazza Vittorio. E poi verso via Labicana, il Colosseo e i Fori Imperiali. 

LEGGE SUI MATRIMONI - Una parata in relazione alla quale Andrea Maccarone ha aggiunto: “chiediamo una legge sui matrimoni, sulle adozioni, sull'identità di genere. Tutte leggi urgenti”. Fra i primi ad arrivare il capogruppo di Sel in Consiglio Comunale, Gianluca Peciola, e l'ex parlamentare Vladimir Luxuria.

ONDAPRIDE- Oggi sarò #OndaPride: per cultura e società che valorizzi differenze, ma con diritti uguali per tutti #HumanPride”. L’annuncio del vicesindaco di Roma Luigi Nieri su Twitter. 

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