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Dal Quirinale alle caserme, dal Demanio tre gare per l'audit sismico ed energetico degli immobili pubblici a Roma

Totale delle tre procedure 8,4 milioni di euro a base d'asta e coinvolgono più di 360 mila metri quadrati totali

Immagine di repertorio

Tre gare per Audit sismico ed energetico sugli immobili pubblici presenti a Roma. Sono tre le procedure che l’Agenzia del Demanio ha attualmente in corso per effettuare gli audit sismici ed energetici su immobili dello Stato dislocati in varie aree della capitale. I servizi in fase di affidamento si attestano ad un valore di circa 8,4 milioni di euro totali a base d’asta e coinvolgono più di 360 mila metri quadrati totali. 

La scadenza più ravvicinata per presentare l’offerta è per il servizio di verifica di vulnerabilità sismica, diagnosi energetica, e rilievi architettonici, tecnologici ed impiantistici dell’immobile di Sant’Andrea al Quirinale, nel rione Monti, complesso immobiliare vincolato, la cui attuale configurazione risale agli anni trenta del secolo scorso. 

Chi è interessato può partecipare al bando che ha un importo a base d’asta di oltre 530 mila euro, fino al prossimo 19 gennaio. Stessi servizi in gara anche per gli immobili di via delle Messi D’Oro, quasi 30 mila metri quadrati di ex laboratori e uffici nel quartiere Pietralata, a nord-est della città; valore a base d’asta di oltre 360 mila euro. In questo caso è possibile partecipare fino al 21 gennaio.

Scadrà invece la settimana successiva, il 25 gennaio, la gara che coinvolge ben 29 immobili, divisi in 9 lotti, tutti nel Comune di Roma, per un importo complessivo a base d’asta di oltre 7,5 milioni di euro. Anche in questo caso si tratta di servizi di verifica di vulnerabilità sismica, diagnosi energetica, rilievi tecnici e progettazione di fattibilità tecnico-economica; tutto da restituire in modalità BIM. Molti di questi immobili sono presidi di sicurezza e sedi delle forze armate come ad esempio la “Caserma e Sede del Comando dei Carabinieri Roma Piazza Venezia” o “Forte Ostiense”, struttura difensiva militare costruita nel 1884 e primo dei 15 forti presenti nella città ad essere dismesso dalle autorità militari, oggi utilizzato dalla Polizia di Stato.

Un altro grande complesso immobiliare presente nel portafoglio oggetto di indagine è  la “Scuola Allievi Guardie di Polizia di Stato (ex caserma Ferdinando di Savoia)” nell’area di Castro Pretorio, articolato in 9 corpi di fabbrica e un piazzale sotterraneo.

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