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L'inaugurazione di Memo a Garbatella.

L'inaugurazione di Memo a Garbatella.

Garbatella, tra il Palladium e Moby Dick nasce “Memo”: lo spazio di storia e memorie

In piazza Bartolomeo Romano arriva l’archivio Flamigni: un centro di documentazione su terrorismo e mafie

La metamorfosi del civico 6 di piazza Bartolomeo Romano è completata. Nei vecchi locali di un ristorante cinese è stato infatti realizzato “Memo”: un centro di documentazione storica.

Il trasferimento nei locali Ater

A pochi passi da Moby Dick, nello stesso edificio del Teatro Palladium, ha trovato la sua nuova casa l’archivio Flamigni. Nei locali dell’Ater, nel cuore della Garbatella, è stato così creato un luogo che raccoglie “Un patrimonio di documenti e materiali difeso con tenacia da Sergio Flamigni, che in caso contrario sarebbe andato perso” ha spiegato il presidente della regione Nicola Zingaretti, presente all'inaugurazione dello spazio “E' una follia italiana che questi materiali venissero conservati in una casa privata, perché le istituzioni non si erano prese carico di questo patrimonio della Repubblica”.

Cos' è Memo

Nell’archivio, ospitato in un locale al piano seminterrato a cui è collegata una sala studio da quattordici posti ed una reception, trova spazio uno dei più importanti centri di documentazione nazionali, specializzato nella storia dell’Italia Repubblicana e in particolare degli eventi legati a terrorismo, stragi, eversione politica, mafia e criminalità organizzata. Fondato nel 2005 a Oriolo Romano da Sergio Flamigni, saggista, partigiano, deputato e poi senatore del PCI, e diretto da Ilaria Moroni.

Il rilancio dell'area

“I locali dell'ex ristorante cinese, dopo aver raccolto una prima riconversione e ospitato la documentazione di ATER Roma per il centenario del quartiere di Garbatella, oggi diventano un servizio stabile, una finestra sul novecento, un'occasione per le nuove generazioni, uno snodo di un lavoro sulla memoria in cui credo fortemente”. La riqualificazione dell’area, dopo la nascita di Moby Dick e la rinascita del Teatro Palladium, è stata completata. Alla città ed al quartiere, grazie ad un investimento di oltre 320mila euro, arriva così un luogo di cultura e formazione di cui, previa prenotazione, potranno fruire tutti i romani. Per il mantenimento del servizio è previsto un impegno eonomico di circa 120mila euro l'anno.

Il centro Flamigni

Il Centro di documentazione Archivio Flamigni dispone di una biblioteca specializzata nella storia politica dell'Italia repubblicana, in particolare sui temi legati al  terrorismo, le stragi, la criminalità organizzata, la P2 e la massoneria, il ruolo dei servizi segreti, il neofascismo, nonché la storia del PCI e del movimento partigiano. La biblioteca conserva i fondi librari di Sergio Flamigni, Emilia Lotti, Piera Amendola, Giuseppe De Lutiis e un nucleo di libri su Aldo Moro, donati dalla famiglia dello statista. Vi sono conservati inoltre gli atti delle Commissioni parlamentari d'inchiesta di cui Flamigni è stato membro nonché le collezioni complete di importanti quotidiani e periodici. La biblioteca del Centro aderisce al polo IEI degli Istituti culturali di Roma il cui catalogo è consultabile sul sito www.istituticulturalidiroma.it. Il centro è promotore e coordinatore della Rete degli archivi per non dimenticare, un network di oltre sessanta soggetti fra archivi, istituti culturali e associazioni dei familiari delle vittime, 

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