Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Rimozioni auto, nuovo stop al bando: contro la gara un ricorso al Tar

Il bando era già stato annullato una volta ad agosto

La Capitale della sosta selvaggia può dormire sonni tranquilli. Il bando per il servizio di rimozione delle auto parcheggiate in divieto o abbandonate è stato rinviato a data da destinarsi. Uno slittamento che si è reso necessario in seguito alla presentazione di un ricorso al Tar avanzato contro gli atti di gara. L’iter per l’aggiudicazione del servizio, quindi, subisce un nuovo arresto. Il bando era infatti stato pubblicato alla fine di agosto dopo che il precedente, prima sospeso e poi annullato sempre a causa di ricorsi, aveva costretto gli uffici capitolini a porre rimedio a una serie di errori tecnici avanzati dalle imprese interessate a partecipare. 

La Capitale è destinata a restare ancora senza un servizio di rimozione delle auto. Il prossimo novembre saranno 3 anni. Era il 2015, infatti, quando l’allora comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente, per problemi di natura contributiva, decise di risolvere il contratto con il Consorzio laziale traffico. Con una determina Clemente chiese alla Italsoccorso Srl di poter usufruire dei depositi giudiziari autorizzati che però possono intervenire su un numero limitato di casi, non avendo mezzi adatti in particolare per le strade più strette. 

La problematica è sul tavolo dell’amministrazione a Cinque Stelle da molto tempo. L’assessora alla Mobilità, Linda Meleo, e il presidente dell’omonima commissione, Enrico Stefàno, avevano deciso di puntare forte sull’affidamento ad Atac. Nel giugno del 2017, complice anche la decisione di utilizzare il concordato per provare a salvare l'azienda dei trasporti, si è cambiato strada. Il bando è arrivato il 31 maggio del 2018. Lo scorso 9 luglio, però, la sospensione poi trasformata in annullamento. Ora un nuovo stop. 

Attacca la consigliera del Pd capitolino, Ilaria Piccolo: "La Giunta capitolina dopo ripetute promesse di gara in due anni e mezzo di governo, nell'ultimo mese è riuscita a centrare ben due stop dal Tar. Nel mese di novembre 2017 Stefàno prometteva che entro la fine del 2017 sarebbe stata espletata la gara. Siamo ormai agli sgoccioli del 2018 e con molta probabilità ci vorrà ancora un anno prima che il servizio venga affidato di nuovo. Senza il servizio rimozioni il comune perde entrate economiche consistenti perché costretto ad utilizzare un servizio a domanda più oneroso e meno efficiente di quello in appalto. I cittadini cui viene rimossa la macchina devono andarla a recuperare fuori raccordo a costi e tempi elevatissimi. La Giunta Raggi si è trasformata in una manna per i parcheggiatori abusivi e i furbetti di sosta selvaggia". 

Attacca anche il consigliere comunale Pd Marco Palumbo: "Altro giro, altro stop. Nuova tegola del Tar sui bandi targati Giunta Raggi, quasi una maledizione quella che perseguita questa amministrazione comunale quando si tratta di pubblicare una procedura di gara. Sfortuna o scarsa attenzione? Intanto la sosta selvaggia prolifera". 

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