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Scuola, Terzo settore: "Il Comune revochi il bando di assistenza ai disabili"

Francesca Danese: "Il bando così come è stato pubblicato è illegittimo"

Il Forum del terzo settore del Lazio boccia il bando del Comune di Roma sull’assistenza nelle scuole agli alunni diversamente abili. Secondo l’organizzazione che rappresenta decine di realtà impegnate nel mondo del sociale, del volontariato e dell’associazionismo il bando pubblicato la scorsa settimana dal Campidoglio non garantirà lo stesso livello qualitativo del servizio in tutti i municipi e provocherà numerose criticità. “Così com’è quel bando è illegittimo, inservibile a garantire il miglior servizio possibile e il rispetto dei diritti di lavoratori, famiglie, bambini”, denuncia Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio. Per questo è scattata la richiesta di revoca del provvedimento e la convocazione urgente di un tavolo con la sindaca Virginia Raggi, l’assessora alle Politiche Sociali, Laura Baldassarre, il dipartimento Servizi Educativi e Scolastici e la Centrale Unica di Committenza di Roma Capitale sostenuta non solo dal Forum ma anche dalle tre centrali cooperative del Lazio (Agci Lazio Solidarietà, Confcooperative - Federsolidarietà e Legacoopsociali).

Tra le criticità sottolineate, il passaggio da “una cinquantina di lotti, 3 o 4 per municipio, a 30 lotti” che dovranno essere affidati ad altrettanti diversi operatori. “Partendo dal primo lotto e poi a seguire fino al trentesimo accadrà che il primo sarà assegnato alla cooperativa che garantirà il miglior rapporto qualità/prezzo e l’ultimo a quella che avrà raggiunto un punteggio complessivo inferiore e che percepirà un compenso più alto per un servizio più scadente”, spiega ancora Danese. Non solo. “I parametri di valutazione del bando non consentiranno a tutti gli operatori attuali di continuare a lavorare”, continua, in quanto “i requisiti richiesti non sempre coincidono con quelli posseduti dagli attuali operatori” che rischiano così di essere licenziati. Il tutto “con buona pace delle dichiarazioni dell’assessora Baldassarre sul mantenimento dei livelli occupazionali”. Danese fornisce qualche dato: la gara prevede l’impiego di 1804 lavoratori a fronte dei circa 3mila impiegati adesso. Circa il 40 per cento in meno.

E ancora. “Il bando prevede una tariffa a base d’asta, su cui verrà operato il ribasso, che non riconosce l’aumento del 6 per cento previsto dal contratto nazionale di riferimento il 21 maggio scorso”. A rischio, sottolinea il Forum del terzo settore del Lazio, c’è anche la continuità del rapporto alunno-operatore. “Sarà una scelta delle imprese decidere se assumere gli attuali operatori” spiega Francesca Danese “la clausola sociale è un impegno solo al ricorrere di determinate condizioni, ed è prevista per tutelare il posto di lavoro non i minori con disabilità. La gara amplifica le problematiche legate all’instabilità degli operatori”. Un altro elemento di "illegittimità", continua Danese, “consiste nella pretesa di prestazioni aggiuntive senza oneri per l’amministrazione”. Come è possibile “pretendere ore aggiuntive senza senza prevedere il relativo costo? Mica si pretenderà che quelle prestazioni le fornisca il mondo del volontariato? E che fine ha fatto il mantra della legalità?”, si domanda Danese.

Per il Forum “molti problemi, enfatizzati dalla gara, sarebbero stati risolti attraverso l’utilizzo degli istituti dell’accreditamento e della co-progettazione, che mettono al centro la scelta delle famiglie e che sono ritenuti prioritari dalla legge di riforma del terzo settore. Invece, con questo bando vengono mortificate professionalità e organizzazione”. Ricorda Danese: “Il Forum aveva chiesto al comune di attivare le consultazioni preliminari di mercato, una possibilità prevista dal codice degli appalti e consigliata dall’Anac, per proporre procedure più efficaci orientate ai fabbisogni e riducendo il rischio di ricorsi che allungherebbero oltremodo i tempi ma forse all’amministrazione non stanno a cuore i tempi ma altri fattori per ora sconosciuti”.

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