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Galleria Borghese, una cena tra vip rovina il museo: il M5S chiede la conta dei danni

Secondo quanto si legge nell'interrogazione di Frongia gazebo in plastica e ferro e una cucina mobile hanno arrecato danni. L'evento organizzato proprio per raccogliere fondi

Doveva essere una cena per “selezionati sostenitori” della Galleria Borghese. Il rischio è che il museo, tra i più belli di Roma, da quell'evento sia rimasto danneggiato. Vuole vederci chiaro il presidente della commissione capitolina per Riforma e la razionalizzazione della spesa capitolina Daniele Frongia sulla cena che si è tenuta il 3 febbraio scorso organizzata dalla neo Associazione Onlus 'Mecenati per Roma' nata proprio con l'intento di “rilanciare la Galleria Borghese nel segno di Caravaggio” a cui hanno partecipato alcuni tra i più illustri nomi dell'imprenditoria italiana, della moda e della cultura.

Il consigliere del Movimento cinque stelle ha presentato un'interrogazione al sindaco e all'assessore competente per sapere se quanto riportato da un articolo del Fatto quotidiano “corrisponde al vero”. In particolare, si legge nell'interrogazione: “Sono stati allestiti dei gazebo in plastica e ferro, una cucina mobile montata senza autorizzazione e una tensostruttura collegata al padiglione principale del museo che hanno arrecato danno ai basamenti di tufo del piazzale” si legge nell'interrogazione che richiama a quanto riportato dal quotidiano. Anche il Soprintendentente capitolino se ne è accordo scrivendo “dell’accaduto al competente Soprintendente del Ministero dei Beni Culturali”.

Il consigliere chiede quindi "di conoscere nel caso di positivo riscontro il verbale dei danni e la ipotesi di spesa per il ripristino dell’area alla precedente situazione”. Frongia chiede inoltre se l'amministrazione intende procedere con la “richiesta di risarcimento per danni, visto che le eventuali spese ricadono sulle casse di Roma Capitale e di conseguenza sui cittadini, che comunque mai sarebbero stati autorizzati ad usare, per una cena tra amici, il sito in oggetto”. Perché non sono stati fatti “dei controlli da parte degli Uffici preposti mirati alla verifica delle azioni occorse all’interno del sito” e per quale il motivo “il controllo all’accesso, così mirato alla tutela e ben organizzato per i cittadini in visita, sia stato  al contrario, in questo caso così superficiale” per Frongia è una domanda a cui l'amministrazione capitolina deve rispondere.

D'eccezione il parterre dei presenti: “Tra  gli invitati alla suddetta cena si sono contati  nomi di rilievo sia dal punto di vista politico che imprenditoriale  nonché  di provata vicinanza al mondo della cultura e della valorizzazione del patrimonio” scrive Frongia. Erano presenti “l’ambasciatore di Francia Alain Le Roy, i principi Ruspoli, Gianni Letta,Gaetano Caltagirone, Paolo Scaroni, Fulvio Conti, Sonia Raule, Ferdinando Brachetti Peretti, Rosi Greco, Ginevra Elkann e marito, Carlo e Lucia Odescalchi, Jacaranda Caracciolo Borghese, Silvia Venturini Fendi, Miuccia Prada, Ilaria Borletti Buitoni, Carlo e Lisa Vanzina, Joaquin Navarro Vals, l’Ambasciatore d’Israele Naor Gilon, i coniugi Bertinotti e Giovanna Melandri”.

Il gruppo di 'vip' era sceso in campo per rilanciare il futuro del museo romano. “Fra gli obiettivi dei mecenati vip ci sarà anche la realizzazione di studi e pubblicazioni sulle opere della Galleria, la loro conservazione con l'utilizzo di avanzate tecnologie di ricerca e la formazione nonché la raccolta di fondi”.

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