Come sta il Tevere? Il Comune fa rafting per vedere lo stato di salute del "Biondo"

Sui gommoni, partiti da Ponte Milvio, l'assessore allo Sport Daniele Frongia e il presidente della commissione Angelo Diario. Obiettivo vedere da vicino lo stato di salute e di degrado del fiume e dei suoi argini

Foto Agenzia Dire

Rafting sul Tevere per vedere da vicino lo stato di salute (e di degrado) del fiume e dei suoi argini, ipotizzare interventi per migliorarne l'accessibilità con l'obiettivo di poterlo sfruttare in futuro per usi sportivi e turistici. Sui gommoni che questa mattina hanno preso il via da Ponte Milvio sono saliti l'assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, e il presidente della commissione, Angelo Diario. Obiettivo compiere "un primo passo" verso la rinascita del corso d'acqua cittadino. Caschetto, salvagente e pagaia in mano, i due esponenti dell'amministrazione hanno accolto l'invito dell'Uisp Roma e di Roma Rafting, che da anni si spendono per sensibilizzare cittadini e istituzioni nel recupero del Tevere.

"In passato tutti si sono impegnati su questo fronte, chi più e chi meno - spiega infatti Frongia - ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Da tempo la Giunta Raggi con una memoria dell'assessore Montanari ha approvato un atto che istituisce un nuovo ufficio speciale per il Tevere e che inizierà i propri lavori giovedì: avrà un ruolo importante nel mettere insieme tutte le competenze di Roma Capitale e si coordinerà con gli altri soggetti che si occupano del fiume, come l'Autorità di bacino e la Regione Lazio". Lungo la lenta e suggestiva discesa verso Ponte Marconi, tra rapide e scorci da cartolina, davanti agli occhi degli addetti ai lavori "anche una parte dei 12 relitti del Tevere, per cui è già stata avviata una interlocuzione tra l'assessorato all'Ambiente e la Capitaneria di porto per la rimozione di alcuni di essi", aggiunge Frongia.

Due le problematiche principali del fiume. "C'è differenza tra l'argine destro e quello sinistro - sottolinea Diario- Il primo è quello più conosciuto dai cittadini che passeggiano e fanno sport sulla ciclabile, ma anche grazie alle iniziative dell'Estate romana" o culturali come i murales di Kentridge.

"L'altra parte, invece, è completamente inaccessibile per vari motivi: nel primo tratto ci sono molti circoli sportivi ma sono di elite e non fruibili dalla maggior parte dei romani, mentre verso ponte Marconi la zona non ha accessi e presenta insediamenti abusivi. Vedremo con i nostri occhi e ci renderemo conto della situazione, per ragionare poi insieme sulle possibili iniziative da mettere in campo".

Le potenzialità del Tevere sono "tantissime", conferma Alberto Laurenti, uno dei responsabili di Roma Rafting. "Specialmente in centro città, come dimostriamo da anni con la nostra attività che però coinvolge soprattutto i turisti. Loro sono tutti entusiasti quando provano l'esperienza di scendere in gommone sul Tevere ed è grandissima la loro sorpresa quando gli diciamo che per i cittadini è invece un'attività praticamente sconosciuta. Come è possibile invertire la rotta? Di sicuro mettendo il fiume al centro dell'attenzione e sensibilizzando romani e istituzioni cittadine. Il Tevere è davvero una risorsa sottoutilizzata per Roma". [fonte AGENZIA DIRE]

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