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Fridays for future: i giovani scendono in piazza anche a Roma in difesa dell'ambiente

Centinaia di studenti hanno aderito alla manifestazione globale dandosi appuntamento a piazza della Repubblica

Lo sciopero globale per il clima ha fatto tappa anche nella Capitale. Sono stati centinaia i giovani che, come in altre 50 piazze in giro per lo stivale, hanno deciso di mobilitarsi a Roma.

Il corteo di piazza della Repubblica

In piazza della Repubblica gli attivisti di Fridays for future, il movimento ambientalista promotore degli scioperi, hanno fatto sentire la propria voce, mostrando striscioni, lanciando slogan per chiedere politiche rispettose dell’ambiente. “Se ci bloccano il futuro – hanno gridato dai megafoni – noi blocchiamo la città”. Alla testa del corteo, un’installazione di cartone che ritrae il simbolo dell’Eni, sopra una montagna di banconote di grosso taglio. Tanti studenti anche dietro allo striscione che riportava la frase “La nostra rabbia è energia rinnovabile”.

Le richieste degli attivisti

“Al governo chiediamo misure radicali per finanziare le fonti energetiche rinnovabili. Che siano tassati gli extra profitti delle aziende energetiche che stanno guadagnando con la crisi della guerra in Ucraina. E poi investire nelle città, che oggi sono invivibili. E nel trasporto pubblico e privato - ha dichiarato all’agenzia Dire Alessandro Marconi, tra i portavoce di Fridays For Future, il movimento ambientalista nato dalle iniziative di Greta Thunberg - per ora da tutti i partiti non abbiamo visto seri segnali. Ci aspettiamo da tutti i partiti, soprattutto da quelli che si dicono di sinistra, un cambio radicale”.

Le critiche al governo

A proposito dei partiti di sinistra, in piazza con i giovani e gli attivisti per il clima, era presenta anche il capogruppo in Senato dell’Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) Peppe De Cristofaro. “Siccità, desertificazione, eventi climatici estremi stanno cambiando il nostro pianeta e metteranno a rischio il futuro stesso dei nostri figli. Le risorse naturali sono limitate e l'ecosistema è fragile” ha dichiarato De Cristofaro. Il capogruppo ha poi ricordato la politica del governo “ambientalista solo a parole” criticato per aver “detto no al Regolamentoeuropeo per lo stop di produzione e vendita di auto a benzina e diesel al 2035”. Una scelta giudicata “un gravissimo passo indietro”.

Fridays for future: manifestazione a Roma: foto DIRE

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