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L'Enea sceglie Frascati per il Centro sulla fusione nucleare

L’avvio dei lavori è atteso entro il 30 novembre 2018. Dureranno 7 anni

Il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare sarà a Frascati. Il Consiglio di amministrazione dell’Enea ha approvato la Relazione conclusiva con la graduatoria finale delle nove località candidate ad ospitare la Divertor Tokamak Test facility (DTT). Sulla base dei requisiti tecnici, economici ed ambientali richiesti, il punteggio più elevato è stato assegnato dall’apposita Commissione di valutazione al sito di Frascati (Roma), seguito da Cittadella della Ricerca (Brindisi) e Manoppello (Pescara). La Relazione con la graduatoria completa delle proposte presentate da Abruzzo, Campania, Emilia Romagna insieme alla Toscana, Lazio, Liguria (con due siti), Piemonte, Puglia e Veneto è disponibile sul portale dell’Enea.

"È stato un percorso laborioso e di grande impegno, facilitato da un apprezzatissimo dialogo di approfondimento con le amministrazioni regionali e locali che hanno assicurato un apporto di qualità al lavoro della Commissione" ha dichiarato il presidente della Commissione Alessandro Ortis, già Presidente dell’Autorità per l’energia. "Oggi è l’Italia che vince. Perché investe sulla conoscenza e sull’energia sostenibile con un progetto che garantisce prospettive scientifiche e occupazionali positive per tutti e, in particolare, per i giovani" ha dichiarato il Presidente dell’Enea Federico Testa

L’avvio dei lavori della DTT è atteso entro il 30 novembre 2018, con la previsione di concluderli in sette anni; saranno coinvolte oltre 1500 persone di cui 500 direttamente e altre 1000 nell’indotto con un ritorno stimato di 2 miliardi di euro, a fronte di un investimento di circa 500 milioni di euro. I finanziamenti sono sia pubblici che privati e vedono la partecipazione, fra gli altri, di Eurofusion, il consorzio europeo che gestisce le attività di ricerca sulla fusione (60 milioni di euro) per conto della Commissione europea, il Miur (con 40 milioni), il Mise (40 milioni impegnati a partire dal 2019), la Repubblica Popolare Cinese con 30 milioni, la Regione Lazio (25 milioni), l’Enea e i partner con 50 milioni cui si aggiunge un prestito Bei da 250 milioni di euro.

La fusione, processo opposto alla fissione nucleare, si propone di riprodurre il meccanismo fisico che alimenta le stelle per ottenere energia rinnovabile, sicura, economicamente competitiva, in grado di sostituire i combustibili fossili e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. La DTT nasce per fornire risposte scientifiche e tecnologiche ad alcune problematiche particolarmente complesse del processo di fusione (come la gestione di temperature elevatissime). Ideata dall’Enea in collaborazione con Cnr, Infn, Consorzio Rfx, Create e alcune tra le più prestigiose università italiane, la DTT sarà un cilindro ipertecnologico alto 10 metri con raggio 5, all’interno del quale saranno confinati 33 metri cubi di plasma con un’intensità di corrente di 6 milioni di Ampere (pari alla corrente di sei milioni di lampade) e un carico termico sui materiali fino a 50 milioni di watt per metro quadrato (oltre due volte la potenza di un razzo al decollo).

"Vittoria! Da Enea ok per realizzare a Frascati centro mondiale di ricerca su energia nucleare pulita e sicura" ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "500 milioni di investimenti pubblici ed europei e 1.600 nuovi posti di lavoro per giovani ricercatori. Ci abbiamo creduto dall'inizio con un investimento da 25 milioni. Invertiamo la rotta, con il Lazio l'Italia vince". 

"Si tratta di una grande notizia per Frascati, i cui Laboratori dell’Enea ospiteranno una struttura di ricerca all’avanguardia che porterà benefici economici a tutto il nostro territorio" dichiara il sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti. "La nostra Città conferma anche per il futuro la sua vocazione di centro di eccellenza nel campo della ricerca sulla fusione nucleare". 

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