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Sabato, 15 Giugno 2024
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Francesco Rocca visita Regina Coeli: "Situazione disperata"

Il carcere romano è tra i più sovraffollati d'Italia

Quasi 400 detenuti in più rispetto a quanti ne potrebbe contenere. Due sale operatorie chiuse e il posto da medico psichiatra che non si riesce a coprire. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha fatto visita al carcere romano di Regina Coeli constando una situazione allarmante per i detenuti e per le persone che lavorano all’interno della casa circondariale.

Sovraffollamento

Ad oggi, su una capienza effettiva di 628 posti, nel carcere di Regina Coeli sono reclusi al momento 1009 detenuti. Non a caso, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura abbia mosso critiche molto dure sulle condizioni di sovraffollamento della storica struttura romana. Il Lazio, inoltre, con il 127% di detenuti è la seconda regione italiana per tasso reclusi nelle case circondariali, contro la percentuale nazionale che si attesta al 115%. "Situazione disperata - ha detto Rocca - serve più umanità per intravedere un futuro di reinserimento sociale dei detenuti".

Problemi sanitari

Francesco Rocca, che ha tenuto per sé la delega alla sanità al momento della composizione della Giunta regionale, si è soffermato molto sulla questione relativa alla salute dei detenuti. “Ogni anno – ha detto Rocca in una nota -  si erogano 80mila prestazioni in condizioni che non esiterei a definire disperate. A fronte di 23 posti letto nella sezione chirurgica, abbiamo le due sale operatorie chiuse. Le attività specialistiche sono insufficienti, basti pensare che il dipartimento di salute mentale vede la presenza di uno psicologo senza un medico psichiatra di riferimento”.

Francesco Rocca a Regina Coeli

Misure alternative

Il presidente della Regione, forse anche a differenza di altri colleghi del centrodestra, ha ribadito sulla necessità, per svuotare le carceri, di puntare su misure alternative al carcere, uno strumento sul quale la sezione Dossier di RomaToday ha dedicato diversi approfondimenti: “Come amministrazione regionale dovremo lavorare di più e meglio, anche di concerto con il ministero della Giustizia, per incentivare misure alternative al carcere. Sia nella fase cautelare evitando – eccetto quando sia strettamente necessaria – la reclusione prima del giudizio, sia favorendo il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti”.

Francesco Rocca a Regina Coeli

Regina Coeli

Il carcere di Regina Coeli è stato spesso protagonista della cronaca passata e recente. A marzo, un uomo che stava scontando una pena di 27 anni per omicidio, si è tolto la vita nella sua cella. Nello stesso mese, gli agenti della polizia penitenziaria hanno trovato, all’interno del carcere, cellulari, droga e anche armi rudimentali dopo che, un mese prima, era stato fermato un avvocato che stava portando ad un detenuto 56 dosi di cocaina.

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