Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Leonardo Express, Aracri: “A Moretti dei pendolari non gliene frega niente”

Critico verso il nuovo treno e l'Ad di Ferrovie dello Stato Francesco Aracri che spiega come i treni siano desueti e inadatti e tuona: "Moretti prende in giro i pendolari"

È il primo mezzo di trasporto che chi arriva in città dall'aeroporto può prendere e l'ultimo con cui si riparte dalla capitale: il Leonardo Express, 14 euro di biglietto, unisce su rotaia, Fiumicino con la stazione Termini e percorre le linee utilizzate dai tanti pendolari, principalmente quelli della Fr1, che ogni giorno vanno e vengono a Roma.

Su questo treno però, importante quanto delicato, scoppia la polemica innescata dall'annuncio dell'inaugurazione, prevista per il 2 dicembre prossimo, del nuovo Leonardo Express. Da un lato le istituzioni che, con l'Ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, brindano ai nuovi treni, dall'altro l'ex assessore dei Trasporti della Regione Lazio, l'onorevole Francesco Aracri che tuona: “Quella che farà Moretti è la terza inaugurazione. I treni non sono nuovi ma riciclati da altre parti del paese e, oltretutto, sono mezzi su cui i tecnici hanno riscontrato falde tecniche.”

Per l'ex assessore ai trasporti del Lazio dunque la situazione dei pendolari e degli utenti di questo treno specifico non migliorerà ma al contrario rimarrà la stessa di adesso e di questo incolpa direttamente contro l'AD di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti troppo impegnato, secondo Aracri, a fare inaugurazioni e poco rivolto ai disagi dei pendolari perché, come afferma l'onorevole: “A Moretti dei pendolari non gliene frega niente.”

Continua Aracri: “Questi treni tolgono 190 posti a corsa il che, tradotto in soldi, significa 3.000 euro in meno a corsa. Quindi, considerando che questi treni non nuovi ma riciclati e con problemi tecnici sono la prima cosa che chi arriva in città vede, è chiaro che non ci facciamo una bella figura. Quando io ero assessore difesi questa linea ma imposi alla regione l'acquisto di treni nuovi, invece ci troviamo con treni desueti e le istituzioni hanno il dovere di sollevare la questione. I pendolari sono presi in giro da Moretti che presenta cose che non funzionano”.

Dimostrazione dello scarso interesse per i pendolari da parte di Moretti si troverebbe anche nell'inaugurazione della Stazione Tiburtina Av, dove secondo Aracri: “è stato inaugurato un luogo non finito, quella non è una stazione funzionante a 360 gradi e che non apporta alcun miglioramento ai pendolari che transitano per quella stazione. Con questa strategia quindi Moretti decide di delegare il pendolarismo alle fasce più basse di qualità e funzionalità.”

Con il coordinatore regionale Vincenzo Piso, Aracri ricorda in merito al Leonardo Express: “Sostituire le Carrozze UIC-X in servizio con la Locomotiva 464 con due Minuetto agganciati non è una novità. Nel 2002, quando assessore ai Trasporti della Regione Lazio era lo stesso Francesco Aracri, la Regione Lazio finanziò con 50 milioni di € l'acquisto di materiale rotabile per i servizi ferroviari dei pendolari e Trenitalia si assunse l'impegno di sostituire il materiale rotabile del Leonardo Express con uno nuovo e più moderno dedicato a quel particolare servizio”.

Avvertono nella nota Piso e Aracri “Il Treno Minuetto è stato progettato nel 2001 per servizi pendolari periferici, è un treno a bassa frequentazione, ne sono stati prodotti all'incirca 150 unità nella versione diesel ed elettrica. Agganciare due Minuetto, oltre che a generare problemi rispetto all’affidabilità, significherà perdere circa 190 posti a treno che corrispondono ad introiti persi per 2.660 € a corsa. - concludono i due - La Regione Lazio non può essere terreno di soluzioni riciclate, la Regione e Roma Capitale devono chiedere materiale rotabile progettato e dedicato al collegamento con l'aeroporto . La leva degli introiti del Leonardo Express deve essere nelle mani della Regione e non in quelle di Trenitalia. La Regione Lazio e Roma Capitale devono avviare la liberalizzazione proprio da questo servizio che ha le condizioni e i margini per essere liberalizzato”.
 

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