Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Francesca De Vito lascia il M5s: “Migliaia di elettori traditi. Resto vicina a Virginia Raggi”

La consigliera regionale annuncia l’addio. L'ex pentastellata “Da Tosini ad Allumiere non voglio restare complice di tanti silenzi”

Finisce il matrimonio tra Francesca De Vito ed pentastellati. La consigliera regionale ha deciso di lasciare il movimento a cui aveva aderito dieci anni fa. 

Contro i silenzi

Le cause dell’addio sono state chiarite in un lungo comunicato in cui la consigliera ha premesso di “non voler risultare complice di tutti i silenzi relativi alla questione Tosini”, l’ex dirigente regionale ai rifiuti, finita agli arresti per la vicenda legata alla discarica di Monte Carnevale. Silenzi contestati anche per quanto riguarda il “concorso di Allumiere o quello della ASL di Latina”.

L'abbraccio mortale del PD

Nel mirino di Francesca De Vito è finita anche Roberta Lombardi “che da sempre ha contrastato Virginia Raggi e contemporaneamente strizzato l'occhio al Governatore del Lazio” e tutto il gruppo regionale “dal quale non ho ricevuto altro che offese e umiliazioni”. Contesta la scelta dei vertici che stanno spingendo “il M5S in un abbraccio sempre più mortale col PD” arrivando a “distruggere una forza politica” che era “espressione di chi non si riconosceva in nessun altro partito”. 

Elettori traditi

“Nel Lazio”  ha commentato Francesca De Vito, “ci sono stati  migliaia di elettori del M5S traditi da chi non ha avuto la forza di resistere alle 'lusinghe' di Zingaretti ed è entrato in Giunta senza un voto di conferma da parte degli iscritti e malgrado lo stesso Governatore continui quotidianamente ad aggredire verbalmente la Sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi”. 

L'attacco a Grillo ed ai parlamentari

Tra i sassolini che la consigliera regionale ha deciso di togliersi dalla scarpa, ce n'è uno diretto a Beppe Grillo, etichettato come "il comico" e messo in contrapposizione a "Gianroberto" Casaleggio, a cui invece si riconoscono i meriti di aver creduto in un movimento che faceva della democrazia partecipativa e dell'intelligenza collettiva i suoi punti di riferimento. Non mancano, di conseguenza, le critiche per i parlamentari al secondo mandato, verso i quali si dice curiosa di scoprire  “come giustificheranno il loro attaccamento alla poltrona quando si tratterà di ricandidarsi”. visto che “ormai sono parte di quella 'casta' che dovevamo combattere”.

Vicina a Virginia Raggi

A differenza del fratello Marcello De Vito, che ha lasciato il M5s lo scorso maggio approdando in Forza Italia,  la consigliera ha deciso che non aderirà a nessun'altra forza politica “fino alla fine del  mandato”.  Ha inoltre dichiarato l'intenzione di  restare “vicina a Virginia (Raggi ndr) alla quale auguro un secondo mandato come Sindaca perché Roma se lo merita”. Ha professato la speranza che “al più presto anche Davide (Barillari, ex candidato alla presidente zalla Regione, espulso nell'aprile del 2020 dal M5s ndr ) trovi la forza di rialzarsi”,  da questa meschina offesa che ha ricevuto”, e decida di combattere contro Golia. De Vito ha inoltre dichiarato l’intenzione di restare “vicina ai portavoce locali e ai territori dove sono sempre stata e che ho sempre rispettato”.

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