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I consiglieri regionali in conferenza stampa alla Camera dei deputati

I consiglieri regionali in conferenza stampa alla Camera dei deputati

Forza Italia, prove generali di scissione per gli eletti del Lazio: "Primarie e lavoro sui territori o siamo morti"

I consiglieri regionali lanciano #Laboratoriolazioperilcambiamento, un nuovo contenitore per ristrutturare da zero il partito, strizzando l'occhio al nuovo movimento di Giovanni Toti

Rilanciare per non sparire, azzerando la classe dirigente con le primarie e tornando a dialogare con i territori. Parte dal Lazio la quasi diaspora degli azzurri dal partito di Silvio Berlusconi, tra chi ha già fatto il suo endorsement al nuovo movimento di Giovanni Toti, presidente forzista (quasi ex) della regione Liguria, e chi ci va più cauto ma comunque gli strizza l'occhio. Oggi alla Camera la presentazione di Forza Italia #Laboratoriolazioperilcambiamento, lanciato dai consiglieri regionali Antonello Aurigemma, Pasquale Ciacciarelli, Adriano Palozzi, e Mario Abbruzzese, vice coordinatore degli Enti locali. Un progetto per la ripartenza del partito, piegato oggi da un consenso ai minimi storici. 

Dai quattro l'attacco alla dirigenza è unanime. "Non è pensabile che non si possa interloquire con i rappresentanti del partito per poterci confrontare" esordisce il capogruppo Antonello Aurigemma. Laboratorio per il Lazio vuole essere "una casa per chi è stato abbandonato negli anni seppur eletto sul territorio" un nuovo strumento di confronto dove selezionare nuovi volti e nuova linfa. Il tutto mettendo in campo strumenti di partecipazione inediti per i berlusconiani, a partire dalle elezioni primarie, sia a livello locale che nazionale. "Serve un partito nuovo - prosegue Abruzzese - un partito fresco, scalabile, siamo gli unici che non riusciamo a rigenerare la classe dirigente". L'affondo è chiaramente diretto a chi "sta chiuso dentro i salotti". Formula che oggi, non può più funzionare. Un ultimatum netto: o si cambia, o l'addio è già scritto. 

Guardando al Lazio poi, c'è chi si toglie qualche sassolino dalla scarpa. "Ci sono persone nel Consiglio che hanno fatto cene elettorali con Forza Italia ma stanno tenendo in piedi il governo Zingaretti" ricorda Adriano Palozzi, con riferimento al consigliere Giuseppe Cangemi, forzista che con il governatore del Lazio ha siglato il cosiddetto "patto d'aula". "Non è questo il partito dove voglio stare". D'altronde Palozzi non fa mistero di essere già da tempo con un piede fuori. "Parlare di uscita non ha senso, il partito è già ai titoli di coda, alle battute finali". E se anche nome e simbolo restassero i vessilli, "il cambiamento deve essere radicale"

Tanto radicale che forse si fa prima a cambiare bandiera. Una nuova bandiera. Quella appunto del movimento di Toti, L'Italia in Crescita, che il 6 luglio si riunirà al teatro Brancaccio di Roma. Palozzi e i consiglieri regionali, più o meno polemici con i vertici, ci saranno. D'altronde "non c'è nulla di strano a partecipare alla manifestazione di Toti" spiega Abruzzese. Idem per Aurigemma: "È auspicabile fare tante manifestazioni del genere per poterci confrontare". E allora, Toti a parte, si parte da Frosinone il 21 giugno, e il tour per le città laziali proseguirà nei giorni successivi fino a una manifestazione finale che si terrà a Roma il 2 luglio. Si chiama "cambiamento per il Lazio", si legge "prove generali di scissione". 


 

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