Sociale: 7,8 milioni di euro per misure a sostegno delle famiglie fragili

Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha, infatti, accolto il progetto presentato da Roma Capitale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione

L'assessore al Sociale, Laura Baldassarre

E’ di 7,8 milioni di euro la somma a disposizione dell’amministrazione capitolina per finanziare iniziative mirate a sviluppare misure di sostegno alle fragilità. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha, infatti, accolto il progetto presentato da Roma Capitale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione.
 
Il progetto messo a punto dall’amministrazione prevede un’ampia e articolata piattaforma di percorsi e interventi: potenziare il sistema informativo/gestionale tramite interventi di adeguamento e/o sviluppo, con l’obiettivo di consentire la gestione informatizzata delle fasi del SIA (Sostegno Inclusione Attiva). Proseguire e migliorare il lavoro integrato che si svolge sul territorio tra i Centri orientamento al lavoro (Col) e il Servizio sociale territoriale. In questo senso lo strumento più utilizzato nei percorsi di inclusione socio-lavorativa è quello del tirocinio. E' previsto, inoltre, il potenziamento la funzione dell’accoglienza e dell’orientamento con i mediatori interculturali, il lavoro di nucleo di animazione territoriale con Agenti di Sviluppo e quella di tutoraggio attraverso progetto di sostegno con i Tirocinanti/Tutor.

E ancora il rafforzamento e coordinamento delle funzioni dei segretariati sociali e Servizio sociale. Potenziamento dei servizi amministrativi legati all’accoglienza e alla gestione delle domande, l'assunzione a tempo determinato di 26 assistenti sociali.  Un incremento degli interventi di integrazione scolastica e per il diritto allo studio. Potenziamento delle reti scolastiche per l’ utilizzo di spazi doposcuola; implementazione attività educative per gli spazi nido e la scuola dell’infanzia.

Tra le misure anche la promozione del sostegno educativo territoriale, di strada e ai progetti avviati spontaneamente dalle famiglie. Implementazione e sostegno ai minori in famiglia con interventi intra ed extra domiciliari. Rafforzamento degli interventi di contrasto all’ evasione e alla dispersione scolastica e azioni volte all’integrazione di allievi con disabilità e stranieri. Potenziamento di servizi di mediazione interculturale e familiare. Nel progetto l'amministrazione ha previsto anche la formazione a 200 unità di personale all’anno per sviluppare, implementare e monitorare il lavoro di equipe, studio e acquisizione modelli e strumenti operativi del SIA, più affiancamento, animazione permanente ai soggetti della rete dei servizi.
 
"Il SIA, se valorizzato con efficacia, può rappresentare un primo passo verso un ‘Reddito di Inclusione Attiva’ che miri a diventare una misura universale che si basi sul sostegno economico condizionato all’attivazione di percorsi di autonomia" ha dichiarato l'assessore al Sociale, Laura Baldassarre. "Occorre però puntare su un’oculata programmazione, che metta a sistema tutti gli attori coinvolti e che garantisca la possibilità di organizzare gli interventi all’interno di un approccio incentrato su una visione d’insieme"

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