Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Dagli Aec alle case famiglie municipi senza fondi per il sociale

Nessuna risorsa aggiuntiva nell'assestamento di bilancio di luglio. Il risultato? Ci sono territori dove le risorse basteranno a mala pena fino a ottobre. Gli ex minisindaci dem: "Quadro grave e intollerabile"

E' il Pd compatto ad alzare la voce dai banchi dell'opposizione: nei municipi mancano le risorse economiche per garantire ai cittadini i servizi sociali. Sono settimane che i consiglieri capitolini dem e gli ex minisindaci che hanno governato il territorio fino a pochi mesi fa lamentano l'assenza di fondi. Educatori per bimbi disabili nelle scuole (Aec), assistenza a domicilio per i soggetti fragili, ricoveri in case famiglia a seguito di provvedimenti giudiziari. Tutti capitoli di spesa che la manovra di assestamento di bilancio firmata lo scorso luglio dall'ex assessore Marcello Minenna non ha coperto. L'intento era quello di mettere le mani sulla contabilità dei parlamentini in un secondo momento. Nel frattempo però, con la poltrona del titolare al Bilancio rimasta vuota, i romani sono rimasti con le sole risorse stanziate da Tronca nel previsionale di gennaio 2016.

"La situazione degli Aec (assistenti ai bimbi disabili nelle classi della scuola dell'obbligo) è la situazione più grave. Solo per terminare il 2016 mancano 400mila euro". Dal III municipio, come ci spiega l'ex presidente Paolo Marchionne, si leva un grido disperato. Insieme a quello lanciato dal XV, per voce dell'ex minisindaco Daniele Torquati. "Aspettiamo un milione e 200 euro in totale per l'assistenza disabili a scuola, la retta per le case famiglie, e tutti i capitoli del welfare sociale affidato ai municipi". Ma non è una denuncia nuova, perché già in seguito al bilancio previsionale firmato dal commissario, gli allora minisindaci avevano fatto presente che in fase di assestamento si sarebbe dovuti nuovamente intervenire. Come III e XV abbiamo anche il XIV in forte sofferenza, con l'ex presidente Valerio Barletta che si è unito al coro di protesta: "Il taglio lineare delle risorse per l’assistenza agli alunni disabili nelle scuole è vergognoso. Neanche la destra più becera arrivò a tanto". 

Un appello raccolto dai consiglieri Pd del Campidoglio, che in Aula avevano presentato alcune proposte per integrare i fondi mancanti. Tutte respinte. "C'è una macchina che va fatta funzionare e ci sono tempi certi da dare - dichiara la consigliera Valeria Baglio, intervenendo in Commissione bilancio - abbiamo parlato del tema del sociale ad esempio già a inizio agosto. Poi il 7 settembre si parlava di un'imminente manovra di assestamento. Oggi stiamo al 23 settembre e non c'è un'ombra di documento con cui discutere e nemmeno un assessore al Bilancio con cui confrontarsi". E ancora: "Credo siamo in forte ritardo, ed esprimo la mia preoccupazione in merito. Questa bozza di delibera quando la discutiamo? I municipi chiedono risposte, c'è il tema del sociale da affrontare". Roma resta in attesa. 

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