L’ospedale chiede indietro il “premio” dato, operatori sanitari in stato di agitazione: “Nessuno vi ha chiesto prestito”

La Fondazione Santa Lucia ha annunciato la trattenuta dell’indennità di vacanza contrattuale erogata dal 2018 come premio per l'alta specialità, scatta la protesta: “Non la restituiremo”

I lavoratori della Fondazione Santa Lucia in stato di agitazione. Firmato il nuovo contratto della sanità privata, dopo 14 anni di mobilitazione e tre di trattative, è arrivata la beffa per gli operatori sanitari della struttura d’eccellenza di via Ardeatina: oltre al mancato riconoscimento delle voci stipendiali dovute (aumento tabellare, una tantum, progressioni), la direzione ha chiesto il rimborso dell’indennità di vacanza contrattuale (IDV), erogata al personale dal 2018 come premio per l'alta specialità. Dal mese prossimo tale somma sarà trattenuta direttamente dalla busta paga. 

La Fondazione Santa Lucia vuole rimborso indennità di vacanza

Da qui la mobilitazione del personale: “L’indennità di vacanza contrattuale non si tocca”; “Io non ho chiesto un prestito alla Fondazione Santa Lucia” - questi i cartelli di dissenso esposti da infermieri, operatori socio sanitari e tecnici di laboratorio. 

“Se la Fondazione non tornerà indietro, assicurando tutte le spettanze in busta paga e fermando le trattenute indebite ai lavoratori, avvieremo tutte le azioni legali necessarie a tutela dei livelli salariali, e la protesta si farà sentire” - denunciano Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma Lazio. 

Operatori sanitari in stato di agitazione

“Mentre viviamo complessivamente la schizofrenia di un sistema sanitario in difficoltà, su cui pesa fortemente la carenza di organici di operatori sanitari e per cui chiediamo ancora ulteriori e straordinari sforzi per assumere, il privato, che oggi viene chiamato a sostenere ancora di più la parte pubblica, non perde occasione per sfoggiare ancora una volta il peggior atteggiamento padronale. Dopo l’attivazione del FIS e le ferie forzate di professionalità fondamentali per la cura dei cittadini in piena emergenza, dopo le resistenze alla firma del nuovo contratto e l’uso dei lavoratori come arma di ricatto per ottenere più risorse pubbliche, oltre a chi disdetta il nuovo CCNL, oltre a chi non lo applica, ora - tuonano i sindacati - c’è anche chi trasforma indennità in prestiti”. 

Infermieri, operatori socio sanitari e tecnici di laboratorio pronti allo sciopero

Uno stillicidio per i lavoratori che, dopo anni di mancati aumenti, hanno visto finalmente riconosciuto il legittimo avanzamento di salari e diritti. “Inaccettabile”, secondo i sindacati, la scelta di“richiedere indietro un’indennità dovuta. “L’IVC non è un prestito, e i lavoratori non la restituiranno”. Senza un cambio di rotta da parte della Direzione della Fondazione Santa Lucia annunciato il ricorso alle vie legali e allo sciopero. 

Sanità sotto la Regione Lazio lunedì 16 novembre

“Noi, come sempre, lotteremo fino a che non sarà rispettata ogni virgola del nuovo contratto, si riconoscano i diritti dei lavoratori e il valore della loro professionalità”. E nell’ambito della mobilitazione nazionale per il sostegno al sistema sanitario e a tutti gli operatori che stanno fronteggiando l’emergenza Covid-19, anche i lavoratori della Fondazione Santa Lucia saranno in piazza, sotto la Regione Lazio, il 16 novembre.  
 

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