menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

A Grottaferrata un focolaio covid in una casa di riposo: 4 morti e 40 contagiati

La metà dei pazienti è stata già trasferita

Quattro morti e quaranta persone contagiate. E' il bilancio di un focolaio covid scoperto in una casa di riposo di Grottaferrata. La struttura è stata isolata. Il cluster è stato individuato nei giorni scorsi dopo che ospiti e operatori sono stati sottoposti a tampone il 14 gennaio a seguito di un primo caso individuato. La metà dei pazienti è stata già trasferita.

L'Asl sta monitorando la situazione, che, comunque, secondo quanto si apprende è tornata sotto controllo. Sono rimaste una ventina di persone, tutte in buone condizioni, mentre gli altri sono stati ricoverati in ospedale.

Dal comune di Grottaferrata

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti è in contatto diretto con le “Povere Figlie della Visitazione di Maria”, istituto religioso sito nel territorio comunale all’interno del quale si è sviluppato un focolaio di Covid-19. La struttura ospita la Casa di Riposo “Cuore Immacolato di Maria” all’interno della quale al 1 gennaio 2021 risultavano 39 anziani ospiti. Di essi 25 sono risultati positivi e tra questi tredici sono stati ricoverati in ospedale.

Oltre gli ospiti sono risultate positive 6 delle 7 suore della congregazione che si occupano quotidianamente dell’assistenza e della cura degli anziani e quattro lavoratori della cooperativa operante in struttura. Ad oggi sono stati comunicati 4 decessi (2 in struttura dei quali una religiosa e 2 tra gli anziani ospedalizzati).

“Siamo a conoscenza del nuovo cluster sviluppatosi all’interno della struttura religiosa delle Figlie della Visitazione di Maria” dichiara il sindaco Andreotti. “Assieme a Protezione Civile e Croce Rossa abbiamo già attivato tutti i canali necessari per rifornire la struttura in sicurezza di alimenti e beni di prima necessità. La struttura è isolata e grazie alla collaborazione dei Carabinieri, come già accaduto nella scorsa primavera in situazioni simili, si fa in modo che estranei restino a dovuta distanza”.

“Alle famiglie degli anziani defunti, così come alla congregazione religiosa rinnovo la massima vicinanza e affetto in un momento di particolare difficoltà in cui come rappresentanti dell’Amministrazione comunale stiamo percorrendo tutte le strade necessarie a garantire una vicinanza solidale e viva da parte delle istituzioni del territorio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona arancione più vicina per Roma e il Lazio. D'Amato: "Curva in ascesa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento