Villa Borghese, flash mob degli animalisti contro le scuderie scempio: "Marino traditore"

Davanti ai nuovi box dove si trasferiranno i 38 vetturini di Testaccio, tutte le sigle animaliste riunite: "Soldi pubblici utilizzati per gli interessi di pochi cittadini privati"

"Stop alle botticelle, e alla distruzione delle ville storiche". C'è rabbia tra gli animalisti che questa mattina hanno dato vita a un flash mob non autorizzato sulla collina del Pincio. Rabbia e sconcerto, perché quelle che hanno alle spalle sono le nuove stalle per i vetturini: "Uno scempio nel cuore di Villa Borghese". 

Non mancava nessuno. Animalisti italiani, Ava-Associazione vegetariana animalista, Avcpp-Associazione volontari canile di Porta Portese, Lav, Enpa, Oipa. Tutti contro il sindaco, reo non solo di non aver ancora portato in Aula Giulio Cesare la delibera di iniziativa popolare sottoscritta da 10 mila cittadini romani per abolire le botticelle, il servizio di traino a trazione animale, ma, e qui sta la beffa, di aver rifinanziato il progetto dell'ex giunta Alemanno: una mega scuderia in viale delle Magnolie. 

Casette di legno, in stile tirolese, 120 box che ospiteranno i vetturini che fino ad oggi hanno occupato le vecchie scuderie dell'ex mattatoio di Testaccio, spazi di proprietà dell'Università Roma Tre, più volte oggetto di interventi della Guardia Forestale. L'ultimo a Ottobre, con sequestro di animali, tenuti al buio e in pessime condizioni igienico sanitarie, e sigilli alla struttura. 

In occasione del blitz l'assessore all'Ambiente, Estella Marino, annunciava: "A breve pronte le nuove stalle, dove i cavalli potranno finalmente stare "in ricoveri adatti alle loro esigenze". Un trasferimento atteso da tempo, ma non lì, non nel cuore di una villa storica. Chi ha dato l'autorizzazione per i manufatti all'interno di un sito patrimonio dell'Unesco? 

"Non lo sappiamo, non abbiamo idea di come sia stato possibile che l'amministrazione abbiamo ottenuto i permessi dalla Soprintendenza". Così Pierpaolo Cirillo, vicepresidente di Animalisti Italiani, a Romatoday: "Qui non si può costruire neanche un metro quadro. L'amministrazione capitolina è riuscita a farci vergognare. Un simile scempio non si può tollerare". Pensando poi che si tratta di "denaro pubblico che finisce in tasca di 38 cittadini privati".

Cosa chiedono i manifestanti al Comune? "Che le scuderie vengano utilizzate temporaneamente come ricoveri per i cavalli, ma senza che questi stiano più in strada. Vogliamo che le botticelle vengano riconvertite in licenze taxi". 

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