Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica Fiumicino / Via delle Arti, 101

Fiumicino, guardie giuriate da mesi senza stipendio: inizia lo sciopero della fame

Catene e sciopero della fame i difesa delle guardie giurate

La protesta dei lavoratori della Securpol Group riparte. Ancora una volta, lo scenario prescelto è la sede centrale dell'azienda.  Davanti ai cancelli della Securpol, a Fiumicino, si è presentato Enrico Doddi, il segretario nazionale dell'UGL Sicurezza Civile. La vertenza delle guardie giurate che rischiano di perdere il posto di lavoro, si arricchisce di una nuova giornata di lotta.  

Senza soldi da mesi

Le iniziative finora messe in campo, per difendere gli impiegati della Securpol Group, non hanno sortito gli effetti sperati. E' lo stesso Doddi a ricordarlo, con una nota stampa ed un video girato mentre si fa legare i polsi con una pesante catena di metallo. "Dopo due sit-in di fronte ai cancelli dall'azienda non è arrivata alcuna risposta sul futuro dei dipendenti della Securpol Group, che da mesi non percepiscono stipendio, nè 14esima, nè rimborsi 730" ricorda il sindacalista.

Lo sciopero della fame 

Non ci soltanto le catene. Per dare forza alla protesta, Doddi ha deciso d'iniziare uno sciopero della fame "perchè accettare tutto questo non è più possibile". D'altra parte il dramma di questi lavoratori e delle loro famiglie che, per discutibili scelte aziendali, hanno perso la serenità, ha già portato a gravissime conseguenze. " Due dipendenti dell'azienda sono morti in questi mesi, uno suicida – sottolinea il segretario nazionale Ugl Sicurezza Civile – Per loro, per tutti gli altri lavoratori e per le loro famiglie che vivono nell'incertezza più dilaniante comincio la mia protesta non violenta, sperando che questa volta si muova qualcosa. Siamo a via delle Arti 101 a Fiumicino". 

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