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Lotta alle piene del Tevere, progettati i lavori per gli impianti idrovori tra via Salaria e via Flaminia

Servono ulteriori approfondimenti prima di poter ristrutturare i macchinari

Serviranno altri studi e approfondimenti prima di poter ristrutturare gli impianti idrovori sul fiume Tevere, in particolare quelli situati nel tratto urbano della città di Roma, tra via Salaria e via Flaminia. Si tratta di interventi importantissimi per la sicurezza del territorio, visto che i lavori che si andranno a svolgere serviranno per effettuare adeguamenti strutturali degli impianti utilizzati per il sollevamento meccanico dell’acqua.

Con questi interventi, così come quelli che hanno riguardato l’idrovoro di Isola Sacra, si spera di non dover più vedere scene di automobilisti romani intrappolati a causa delle piene del Tevere. Infatti, come si legge nei documenti della regione, “la gestione e la ristrutturazione degli impianti idrovori occorre per evitare allagamenti di vaste aree antropizzate ed è quindi necessario alla tutela della pubblica e privata incolumità”

La progettazione

Già a fine settembre 2022, la direzione regionale lavori pubblici, stazione unica appalti, risorse idriche e difesa del suolo aveva nominato il responsabile unico del procedimento per le indagini geotecniche e meccaniche dei luoghi. L’11 ottobre 2022 è stato invece affidato il servizio di progettazione esecutiva riguardante “la nuova costituzione delle apparecchiature elettromeccaniche di sollevamento” e “l’adeguamento strutturale degli edifici e pertinenze costituenti i medesimi impianti idrovori”. Però, durante la fase progettuale, è emersa la “mancanza di alcuni dati geognostici e strutturali, che non permettono una compiuta elaborazione della fase esecutiva”. Per questo ci si è dovuti fermare, per trovare un professionista che effettui questi approfondimenti. Una volta conclusi gli studi, il procedimento potrà ripartire.

Gli interventi per il Tevere

Negli ultimi mesi sono stati diversi gli interventi effettuati, previsti o programmati da parte della regione Lazio, a favore di una riqualificazione e messa in sicurezza del Tevere. La Piasana ha stanziato 190 mila euro per rimuovere tronchi di alberi ed altri materiali nel tratto compreso tra Castel Giubileo e ponte Flaminio nel comune di Roma.  Non solo. La regione Lazio ha già stanziato due milioni di euro per la bonifica delle discariche abusive  ed altri interventi di manutenzione lungo le banchine del Tevere, come la rimozione del Tiber II. Di recente, la Pisana ha voluto anche vietare il passaggio e la sosta di automobili lungo le sponde del fiume.  

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