Politica Della Vittoria / Via Teulada

Firmato il protocollo per l'ampliamento della cittadella giudiziaria sul pratone di via Teulada

Accordo tra ministeri Giustizia e Infrastrutture, Regione Lazio e Roma Capitale. Rocca: "Attuale palazzo è obbrobrio". Gualtieri: "Chiederemo che l'edificazione si concentri sull'area asfaltata"

Come annunciato, è stato firmato il protocollo d'intesa per l'ampliamento della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. Nella sala Tevere della Regione Lazio erano presenti i ministri Carlo Nordio e Matteo Salvini (Giustizia e Infrastrutture), il governatore Francesco Rocca e il sindaco Roberto Gualtieri. 

Ok al protocollo per l'ampliamento della cittadella giudiziaria 

Il documento ha come scopo quello di stabilire, in maniera condivisa, tempistiche e procedure per costruire un nuovo edificio nel perimetro del pratone di via Teulada, in zona Prati-Delle Vittorie, così da poter ospitare strutture e personale impiegato nel tribunale, nel periodo in cui l'attuale cittadella verrà ristrutturata. Non solo. Essendo necessario un allargamento della superficie disponibile e degli spazi fruibili, l'edificio di prossima costruzione servirà ad accogliere nuovi servizi in via definitiva. La localizzazione dell'intervento nella riserva del parco di Monte Mario, gestita dall'ente regionale Roma Natura. 

cartina ampliamento

La creazione di un tavolo tecnico interistituzionale

Il passo successivo alla sigla del protocollo è quello della costituzione di un tavolo tecnico, composto da un rappresentante ciascuno per Regione, Comune e i due ministeri coinvolti. Il compito dell'organismo temporaneo sarà quello di "individuare e definire le procedure amministrativi più idonee, rapide ed efficaci per conseguire gli effetti urbanistici, ambientali e paesaggistici funzionali alla realizzazione dell'intervento". Il protocollo prevede anche la riqualificazione di tutta l'area di piazzale Clodio. La notizia, però, non è stata affatto digerita bene da una buona parte della politica romana e di sicuro non è un buon boccone da mandare giù per comitati di quartiere e associazioni ambientaliste. L'atto di oggi, 10 luglio, arriva due anni dopo una mozione firmata dall'ex consigliera regionale Valentina Grippo, votata da tutto il consiglio, che bocciava il progetto di ampliamento. 

Pratone di via Teulada: cosa prevede il progetto di ampliamento della città giudiziaria

La posizione (scomoda) di Gualtieri

Presente al tavolo dei firmatari, la posizione di Gualtieri non è la più comoda. Il primo cittadino avrebbe anche potuto non esserci, non essendo l'area di competenza capitolina: "Ma per noi è stato importante decidere di restare dentro il tavolo - spiega a margine della firma - per contribuire alla soluzione positiva della vicenda, l'ennesima incompiuta in questa città, potendo intervenire per rimodulare il progetto, così da concentrarlo nell'area asfaltata per contemperare le esigenze di avere spazi aggiuntivi per la cittadella e di salvaguardare un'area bella, fruibile per i cittadini". Gualtieri non nega "la necessità di modernizzare e rendere fruibile un polo centrale della città e non è pensabile spacchettare il polo in diverse zone, il tema dell'ampliamento è oggettivo e non vederlo non è un atteggiamento serio". Resta però il punto della salvaguardia: "Il pratone finora lo è stato ben poco, bisogna valorizzarlo, anche se è sotto la tutela di Roma Natura, quindi della Regione, ma per noi va reso fruibile". 

Rocca: "Palazzo di Giustizia un obbrobrio"

Soddisfazione senza postille da parte di Rocca: "Diamo seguito a un importante protocollo sottoscritto dalla giunta precedente - le parole del governatore - e dà una risposta all'ampliamento della città giudiziaria che vive in una compressione enorme. So quanta sofferenza c'è in quei palazzi avendo fatto l'avvocato. La vivo come una grande metafora perché l'attuale palazzo di giustizia è uno dei più grandi obbrobri dell'architettura moderna e mi auguro che il nuovo palazzo sia occasione di riscatto e speranza anche per la giustizia a Roma".  Rocca aggiunge: "C'è anche la grande riqualificazione del parco che oggi versa in uno stato di trascuratezza e quindi saranno riaperti i percorsi alle famiglie. Insomma, si tratta di una risposta sia alle comunità territoriali che alle esigenze di giustizia". Aggiunge Ciacciarelli: "La struttura è prevista nell'area del parco e privilegia le zone già coperte, inclusi parcheggio e stazione di servizio, al fine di minimizzare il consumo di suolo". 

AVS: "Noi contrari, si edifichi solo nel parcheggio"

Non la pensano così e continueranno a opporsi i comitati contrari, spalleggiati da una parte della maggioranza di centrosinistra in Campidoglio (che è opposizione in Regione), da Azione e Legambiente. "Abbiamo partecipato al sit-in contro il consumo di suolo al pratone di via Teulada - fanno sapere i capitolini di AVS Alessandro Luparelli e Ferdinando Bonessio - e lo abbiamo fatto per ribadire la nostra contrarietà. Bisogna censire i beni demaniali utilizzati, come ex caserme dismesse nel quadrante di Prati, dove poter ampliare la cittadella tenendo conto anche delle mutate esigenze della giustizia che si serve sempre di più degli strumenti telematici e di dematerializzazione degli atti. Contenti che Gualtieri abbia chiesto la limitazione delle cubature all'area del parcheggio, senza andare nelle porzioni di verde".

Azione: "Atto contro la città"

Più dura Azione. Non solo con l'ex consigliera regionale, oggi deputata romana Valentina Grippo, ma anche con il regionale Alessio D'Amato, i capitolini Flavia De Gregorio e Francesco Carpano, i municipali Giuseppe Lobefaro, Maurizia Cicconi, Sofia De Dominicis e Donatella Scatena: "Il protocollo è un atto contro la città e il verde pubblico - accusano -. Si potevano fare scelte diverse, si poteva inserire nel protocollo fin da subito la non edificabilità del pratone di Via Teulada e, a parità di suolo consumato, riprogettare l’attuale cittadella giudiziaria che, a detta degli stessi Rocca e Nordio, è una struttura orribile che rappresenta un disvalore per piazzale Clodio, ma che con questo progetto rimarrà dov’è, oppure puntare sul riuso delle caserme e sulla rigenerazione di spazi da restituire alla città, salvaguardando e valorizzando, in questo modo, l'ultimo spazio verde di Prati. Ora si apre una nuova fase, e Azione monitorerà lo sviluppo del progetto, opponendosi alla cementificazione del parco". 

Il progetto dell'ampliamento

Il progetto di ampliamento prevede 24.400 metri quadri di nuova edificazione nell'area del pratone di via Teulada, a fianco del Palazzo di Giustizia di piazzale Clodio. Saranno collocate 500 persone all'interno del nuovo edificio, in parte per offrire agli impiegati servizi come mensa, nido, bar, aule. Contro il progetto si battono i residenti del territorio dell’ex XVII municipio, che comprende il rione Prati, il quartiere Della Vittoria e il quartiere Trionfale, ormai inclusi nel municipio I centro. Un territorio che, complessivamente, è abitato da più di 60mila cittadini e in cui sono attivi molti comitati e associazioni, che vorrebbero trasformare quell’area alle pendici della riserva di Monte Mario in un parco. 

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