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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica

Il finanziamento di Gualtieri al Cinema America nel mirino di Anticorruzione e Corte dei Conti

L'Anac starebbe svolgendo"approfondimenti" mentre da viale Mazzini potrebbe iniziare a breve un'istruttoria. Dal Campidoglio: "Non si valuti solo la cifra, ma anche la progettualità e l'importanza"

L'opposizione in Campidoglio non molla l'osso del Cinema America. Oltre al doppio esposto presentato dalla Lega all'Anticorruzione e da Fratelli d'Italia alla Corte dei Conti, anche la commissione trasparenza ha voluto vederci chiaro. Il tema è quello del finanziamento da 250.000 euro, accordato senza bando da parte dell'amministrazione capitolina, in favore della Fondazione Piccolo America, ente che organizza l'arena in piazza anche per l'estate 2023, giunta alla decima edizione. Nel caso dell'Anac si apprende che al momento l'esposto è ancora in fase di approfondimento, mentre la Corte dei Conti potrebbe aprire un'istruttoria. 

Il finanziamento diretto al cinema in piazza sotto osservazione

Durante l'ultima commissione trasparenza di Roma Capitale, la direttrice del dipartimento cultura, Cinzia Esposito e il capostaff dell'assessore Miguel Gotor, Giovanni Paris, sono intervenuti per fornire delucidazioni, come richiesto dalle opposizioni e in particolare dal consigliere Federico Rocca (FdI), in relazione alle modalità amministrative adottate per assegnare i 250.000 euro richiesti dal presidente della Fondazione Piccolo America, Valerio Carocci. Nel farlo, hanno inevitabilmente sottolineato un elemento, che fa storcere il naso a decine di associazioni ed enti: i finanziamenti non sono tutti uguali. "In media la contribuzione per i progetti dell'Estate Romana sono di circa 38.000 euro ciascuno - spiegano dal dipartimento - . Quest'anno però abbiamo consentito a tutti coloro che non hanno vinto il bando, ma che sono risultati idonei, di usufruire di alcune agevolazioni, qualora volessero portare avanti il progetto. Ci sono 26 associazioni che hanno deciso di cogliere l'occasione e andare avanti". La dottoressa Esposito aggiunge: "A livello di arene cinema - ha detto in trasparenza - noi abbiamo 4 arene per la sezione 1 del bando e 10 arene per la sezione 3, tutte giudicate idonee e con un contributo riconosciuto di circa 25.000 euro ciascuna. Nel periodo 2020-2022 c'erano le arene a piazza Brin (arena Garbatella), a Talenti e all'Isola Tiberina e 11 arene gratuite". 

La difesa del Comune: "Abbiamo valutato l'importanza del progetto"

Nessun finanziamento pubblico, dunque, al cinema in piazza di Carocci e della sua organizzazione negli anni precedenti. "Confermo che in precedenza non è stato erogato alcun contributo" è intervenuto Antonio De Santis, lista civica Raggi, assessore al personale della giunta Raggi dal 2016 al 2021. Per il presidente della trasparenza Rocca "questo fatto rischia di rappresentare un precedente, abbiamo ricevuto parecchie lamentele - sottolinea - . In molti la considerano concorrenza sleale. Dobbiamo dare una risposta in merito all'iter e alla proposta economica". La risposta di Cinzia Esposito, in sintesi, è questa: "L'amministrazione ha un regolamento - dice - e si è dotata della possibilità di esaminare proposte culturali strategiche, innovative e di valore. In questo caso può riconoscere una contribuzione. Capisco che dall'esterno possa sembrare particolare. L'ufficio ha esaminato 300 proposte, ma nessuna di queste prevedeva un progetto di arena. Anche nel bando dell'estate romana nessuno ha presentato una proposta in quelle location". Per il dipartimento "la proposta di Piccolo America è stata valutata strategica - prosegue - e la giunta ha ritenuto opportuno concedere la contribuzione. Ci sono anche altre arene che ci costano 180.000 euro ciascuna e rientrano nei finanziamenti del Pnrr. Le arene del cinema in piazza sono 3, quindi 80.000 euro ciascuna. Nel rispetto di tutte le progettualità, vi invito a non valutare solo la parte economica, c'è molto di più. Non si può fare un paragone economico, sono attività culturali non assimilabili a progetti". 

Sullo scontro Carocci-Stancanelli: "Nessuna minaccia"

La seconda parte della commissione è stata dedicata a quanto accaduto il 26 maggio negli uffici del capo di gabinetto del sindaco Gualtieri, a Palazzo Senatorio. Il presidente della Fondazione Piccolo America, secondo più testimonianze, si è presentato la mattina chiedendo di parlare col primo cittadino al fine di ottenere spiegazioni per la mancata delibera sul cinema in piazza, promessa a fine marzo. Il documento che poi successivamente è stato approvata dalla commissione cultura (il 30 maggio, con la convocazione arrivata ai consiglieri nel tardo pomeriggio precedente) e portata in giunta tre giorni prima dell'inizio della rassegna cinematografica sotto le stelle. Si è parlato di urla, pugni sul tavolo, recriminazioni da parte di Carocci. "Non mi preoccupa che ci sia interlocuzione con un soggetto proponente - specifica Rocca (FdI) - ma il modo in cui questa possa avvenire in base a ciò che abbiamo letto su tutti i giornali. A noi risulta che la polizia locale ha fatto salire due persone del Cinema America alle 12.30 del 26 maggio. Alle 15.15 sono entrate nell'ufficio del capo di gabinetto, Alberto Stancanelli e ne sono usciti alle 18, ma non erano tranquilli. Hanno chiesto di incontrare Gualtieri rifiutandosi di andare via. Poi hanno ottenuto un altro incontro con Stancanelli e solo alle 20.20 hanno accettato di andarsene, ottenendo la promessa che la questione del finanziamento sarebbe arrivata in giunta. Dopo 5 giorni è stata firmata la delibera". A riguardo, il capostaff di Gotor ha risposto che "da chi lavora intorno al Sindaco non sono arrivate informazioni relative a ricatti o atti intimidatori. La questione ha necessitato probabilmente di più ore al fine di essere risolta". 

Gli occhi di Anac e Corte dei Conti sul finanziamento di Gualtieri a Carocci

Nel frattempo, da quanto si apprende, l'Anticorruzione avrebbe iniziato ad "approfondire" quanto accaduto a livello amministrativo. L'esposto è stato presentato dal capogruppo della Lega in assemblea capitolina, Fabrizio Santori. Nessuna indagine ufficiale è stata ancora aperta, ma il fascicolo è sul tavolo di chi di dovere. Nessuna notizia ufficiale nemmeno dalla Corte dei Conti, dove è stato depositato un esposto da Stefano Erbaggi di Fratelli d'Italia, ma in questo caso, sempre in via non ufficiale - come riporta anche il Corriere della Sera - i giudici avrebbero invece chiesto un'informativa da parte delle forze dell'ordine e poi dovrebbero richiedere la documentazione relativa al finanziamento per chiarire ogni dubbio e dare risposta a una serie di domande rispetto alla legittimità della delibera. 

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