Nuova Fiera di Roma, Tagliavanti smorza l'allarme: "Nessun problema strutturale"

Il presidente di Investimenti spa vuole fare chiarezza in merito alle notizie "inesatte" pubblicate dalla stampa. "Lo dice una dettagliata perizia tecnica"

“La Nuova Fiera di Roma non ha alcun problema strutturale”. Vogliono fare chiarezza da Investimenti spa, la società che insieme a Nuova Fiera di Roma srl gestisce il polo fieristico realizzato una decina di anni fa lungo la Roma-Fiumicino, in merito ad alcune ricostruzione emerse mezzo stampa sulla commissione Bilancio capitolina di ieri. La precisazione arriva dal Presidente dell'azienda, Lorenzo Tagliavanti che porta a certificazione della sua affermazione “una dettagliata perizia depositata in Tribunale”.

In seguito ai cedimenti manifestati dalla struttura, Investimenti spa infatti ha fatto causa alla società di costruttrice, il Gruppo Lamaro e ad Assicurazioni Generali. Una causa “per danni” che ha “l'obiettivo di tutelare un patrimonio pubblico”. A due anni dall'apertura della causa la prima udienza si terrà a marzo. Si attende così la nomina da parte del giudice di un Consulente tecnico d'ufficio che stabilisca l'eventuale danno e il suo ammontare. “Nel frattempo, tutti gli interventi provvisionali da noi realizzati a regola d’arte consentono il corretto utilizzo del quartiere fieristico”.

I danni ci sono stati, quindi, ma la 'subsidenza' non ha danneggiato le strutture. “La Nuova Fiera è interessata da fenomeni di area con cedimenti differenziati che non hanno mai intaccato la staticità delle strutture portanti e delle fondazioni” ha spiegato Tagliavanti.

Al centro delle preoccupazioni di Tagliavanti anche la crisi “che attraversa il settore”. Il presidente spiega come la società ha “elaborato un nuovo piano industriale per rilanciare l’azienda ricercando sul mercato le risorse per uscire dalla crisi”. La situazione debitoria della Nuova Fiera di Roma è di 174 milioni di euro pari alla linea di credito aperta con le banche per la realizzazione della nuova struttura. A riguardo, gli occhi sono puntati sull'area dell'ex Fiera di Roma sulla Colombo.

Dalla 'valorizzazione' di questa zona la speranza è quella di ottenere le risorse necessarie a ridurre il debito accumulato per la realizzazione della nuova struttura sulla Roma-Fiumicino. Dopo i progetti di Veltroni e Alemanno, mai realizzati, ora la palla passa all'amministrazione Marino con cui i vertici della spa hanno avuto diversi incontri. Nessuna tensione tra il Campidoglio e la società, di cui lo stesso Comune di Roma è azionista al 20%. “Tengo a confermare che, in grande sintonia con Roma Capitale, stiamo lavorando per la valorizzazione dell’Ex-Fiera, un asset fondamentale per lo sviluppo dell’azienda”.

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