L'Iran sceglie la Capitale "per aprirsi al mondo": cinque giorni di iniziative alla Fiera di Roma

Dal 22 al 26 novembre i padiglioni della Fiera ospitano l'Iran Country presentation. Piccinetti: "Un'occasione unica per l'Iran, per le imprese italiane e per i cittadini"

E' la prima manifestazione iraniana post-embargo fuori dall'Iran in tutto l'Occidente. Un modo per presentare a 360 gradi il “nuovo” Iran, "un Paese  pronto ad aprirsi all’Italia, all’Europa e al mondo". Dal 22 al 26 novembre Fiera di Roma ospita l'Iran Country presentation, una vera e propria occasione, si legge in una nota stampa, per fare "conoscenza con uno Stato chiave per lo scenario economico e geo-politico globale". Il tutto "tra incontri 'business to business' con le principali aziende iraniane, appuntamenti culturali ed eventi gastronomici". 

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Iran International Exhibition, l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran e l’Ambasciata Italiana in Iran e coinvolge le realtà istituzionali iraniane. Per la prima volta l’Iran, con i suoi Ministeri, le sue realtà imprenditoriali, pubbliche e private, e le sue associazioni di settore si presenta fuori dal proprio territorio, in Europa, in Italia, a Roma. Fitto il programma di attività previste nei 7000 metri quadrati di area espositiva, tra momenti istituzionali, appuntamenti culturali e aree espositive "per consentire a tutti di avvicinarsi alla grande tradizione persiana e agevolare lo sviluppo di nuove relazioni commerciali ed industriali a ogni livello".

“Per una settimana Roma ospiterà tutto ciò che è il gusto, lo stile di vita, la cultura e il meglio del mondo degli affari dell'Iran" commenta Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma e pioniere nella creazione di relazioni economiche tra Italia e Iran. "L’Iran è il Paese a cui la politica estera italiana ha dedicato la maggiore attenzione nell’ultimo periodo e la cooperazione economica con Teheran è davvero strategica. Questo appuntamento presso la Fiera di Roma sarà un’occasione unica per l’Iran per dimostrare le sue capacità e potenzialità, per le imprese italiane per fare affari e per tutta la cittadinanza per conoscere da vicino una cultura millenaria multiforme e affascinante”.

L'INAUGURAZIONE - La manifestazione è stata inaugurata questa mattina alla presenza del Ministro iraniano di Industria, miniere e Commercio Mohammad Reza Nemathzadeh e di quello italiano dello Sviluppo economico Carlo Calenda. "Ho parlato con il ministro Padoan e sono lieto di annunciare che all'inizio dell'anno io e Padoan saremo insieme in Iran perché ora è il momento di far funzionare i canali di finanziamento perché i tanti progetti che abbiamo possano diventare realtà" le parole del ministro italiano. Presente anche l'assessore regionale allo Sviluppo Economico Guido Fabiani: "Tra Roma e l'Iran c'è un ponte solido, fatto di storia, saperi, cultura e progresso scientifico. Un ponte certamente rafforzato da incontri come quello di oggi" le sue parole. "Confermo l'impegno della Regione Lazio a sostenere questo percorso di crescita con il vostro Paese: siamo pronti ad attivare tutti gli strumenti a disposizione della Regione, in stretta correlazione con le iniziative importanti che porta avanti il Governo". 

UN OCCASIONE PER LE AZIENDE - 120 aziende iraniane dei principali settori produttivi (dall'agro-alimentare al petrolchimico passando per l'edile, il tecnologico e il turistico) saranno ospiti dell'evento "ansiose di firmare accordi in Italia" si legge in una nota. Per le imprese italiane, "sarà un'occasione unica per stringere mani (e contratti) con le realtà emergenti di un “nuovo mondo” per i mercati. Per le aziende europee si parla "di un mercato da 800 miliardi di dollari. In Iran devono essere realizzati entro il 2020, 15 aeroporti e 3.500 alberghi e l’interesse verso i prodotti italiani è molto forte. 

Le imprese italiane hanno continuato a essere presenti in Iran anche nei momenti più bui e l’interscambio tra i due Paesi non si è mai arrestato (1,2 miliardi di dollari nel 2014), con un flusso commerciale Italia-Iran composto da: meccanica strumentale (57,9%), prodotti chimici (8,4%), metallurgia e prodotti in metallo (7,7%), apparecchi elettrici (5,8%), gomma, plastica, materiali da costruzione (5,3%), farmaceutica (4%), altro (10,9%)”. 

"L’Iran, con i suoi 80milioni di abitanti dei quali il  40% giovani, rappresenta oggi quello che negli anni 2000 sono stati gli Emirati Arabi, un Paese colto, grande produttore di petrolio, gas naturale, prodotti petrolchimici e agro alimentari e con vaste potenzialità di sviluppo nei settori di servizi e turismo" continua Piccinetti. "L'Italia vanta con l'Iran un rapporto profondo e di vecchia data, come la scelta di Roma per questo storico appuntamento conferma. E questo potrebbe rappresentare un vantaggio importante nella creazione di partnership commerciali forti". 

CULTURE IN DIALOGO - In occasione dell'evento, non mancano appuntamenti culturali, gastronomici e didattici sia nei padiglioni della Fiera sia in città. Nei giorni della fiera, all’interno dei padiglioni dedicati alla manifestazione e in città, tutti potranno fare la conoscenza con la grande tradizione iraniana. L’Iran vuole aprirsi al mondo attraverso la sua storia e la sua cultura, raccontando ciò che è, un luogo unico e multiforme, che nei millenni è stato attraversato da popoli, lingue e religioni diverse, esprimendo civiltà straordinarie. “Per cinque giorni" spiega Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma "Roma ospiterà tutto ciò che è il gusto, lo stile di vita, la cultura e il meglio del mondo degli affari dell’Iran. Fiera Roma compie così la sua missione, ovvero essere un luogo di business ma anche di incontri, scambi culturali, unione e dialogo tra Paesi e popoli e diversi, arricchimento intellettuale e umano”.

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