Martedì, 22 Giugno 2021
Politica Parioli / Viale Pietro De Coubertin

Festival del Film, Galan: "Bene Roma ma deve differenziarsi da Venezia"

"Quello di Roma è l'unico mercato potenziale del cinema: è con Roma che l'Italia va contro Cannes", dichaira il ministro. Da Galan arriva un "riconoscimento importante", dice il sindaco Alemanno

Parterre politico d'eccezione per il film “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati. Sul tappeto rosso del Festival del film di Roma è arrivato a sorpresa il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, seguito dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, dal sindaco Gianni Alemanno e dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini. “Se ho fatto pace col Festival di Roma? Io non ho mai litigato", ha detto Galan, arrivato a sorpresa al Festival. Sul tappeto rosso il ministero abbraccia il regista Pupi Avati, stringe le mani ai vertici del Festival.

"Sono contento che sia un buon momento per il cinema italiano. Sono qui anche per Pupi Avati, è un grandissimo regista, e con uno dei suoi film, 'Regalo di Natale', mi ha in qualche modo anche cambiato la vita – ha detto Galan alla stampa - Sono un ministro e questo è un avvenimento importante. Non ero qui all'inaugurazione per altri impegni presi in precedenza ma adesso sono qui per passare una bella serata con un grande film. Basta dire che c'è stata guerra”. Il ministero però ha ribadito il suo punto di vista sulla questione: "Secondo me è un errore fare cose troppo simili a Venezia", due manifestazioni che"dovrebbero differenziarsi". Al termine della proiezione, Galan ha ribadito che il contributo del Mibac al Festival del Cinema di Roma “sarà legato a progetti che sviluppino il mercato". "Un mercato – ha sottolineato Galan - che a Venezia, di fatto, non c'è ma può avere una sede importante a Roma. In questo modo vengono salvaguardate le specificità delle due manifestazioni".

Roma, ribadisce, "è l'unico mercato potenziale del cinema. È con Roma che l'Italia va contro Cannes" e con il sindaco Alemanno "stiamo facendo anche altre cose importanti, come i patti per i decreti delegati di Roma Capitale e dobbiamo parlare delle discariche. Non c'è mai stato disaccordo". Il sindaco Alemanno ha espresso soddisfazione per questo riconoscimento del ministro Galan, che definisce “molto importante”. “Ora nessuno potrà mettere in discussione il ruolo centrale del Festival di Roma", anche se "chiaramente rimangono altre questioni, tipo il piano casa della Regione Lazio e i rifiuti. Ma sul versante culturale è molto importante". Al termine della proiezione, Galan ha salutato di nuovo Alemanno e si sono dati appuntamento “in settimana”.

Meno cordiali i rapporti tra il ministro Galan e Renata Polverini, dopo le polemiche dei giorni scorsi sul Piano Casa della Regione. Alemanno ha fatto pace con Galan? "Beato lui", ha commentato secca la Polverini. Che poi ha aggiunto: "Io comunque non ho litigato con nessuno". La proiezione del film si è conclusa con lunghi e calorisi applausi, con una gran parte del pubblico in piedi. "Un film delicato e bellissimo", ha commentato a caldo il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan che alla proiezione sedeva accanto ai fratelli Avati. Il regista, apparso in salute dopo il malore che lo aveva colpito due giorni fa, ha accolto la manifestazione di affetto del pubblico visibilmente commosso. “Un film veramente bellissimo”, ha commentato anche il sindaco Alemanno. Entusiasti anche La Russa e Renata Polverini. (Fonte Ansa)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festival del Film, Galan: "Bene Roma ma deve differenziarsi da Venezia"

RomaToday è in caricamento