Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Il 1 luglio la festa del Commercio per rilanciare la città: "Serve piano di marketing turistico per Roma"

Le associazioni datoriali sono a lavoro insieme al Campidoglio per organizzare l'evento. Chiedono però in parallelo un'attività capillare di promozione rivolta ai turisti

Turisti al Colosseo nel giorno della riapertura (foto Ansa)

Una festa del commercio, o shopping day, per rilanciare l'immagine di Roma nel mondo e passare il messaggio che la città è ora pronta a riaccogliere nuovamente, in sicurezza, i visitatori. Le associazioni datoriali, su proposta del Campidoglio, ci stanno lavorando. 

La telefonata per lanciare l'idea è arrivata proprio da palazzo Senatorio al presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti, che a sua volta ha chiamato a raccolta Cna Roma, Confesercenti, Confcommercio.

Si pensa a un grande evento, una sorta di notte bianca con i negozi aperti fino a tardi e una serie di spettacoli e attività messe in piedi da realtà storiche del Centro. Dai pittori di Via Margutta ai tour per le botteghe storiche dei rioni con il progetto Botteghiamo. Potrebbe essere il 1 luglio la data prescelta, in coincidenza con la riapertura dei voli internazionali per molte compagnie aeree. 

"È fondamentale dare un segnale forte al di fuori, parlare ai turisti e mostrare che a Roma si può tornare, che la città è ripartita" spiega a RomaToday il presidente della Cna di Roma Michelangelo Melchionno, tra i firmatari di un documento riservato che finirà sui tavoli dell'assessorato al Commercio. Nero su bianco vengono definiti i primi punti intorno ai quali strutturare l'evento o gli eventi. La festa infatti potrebbe anche non concentrarsi in unica serata ma suddividersi in più appuntamenti durante la settimana. 

Con la garanzia che Comune e Regione, entrambi direttamente competenti nel settore turismo, avviino una capillare attività di marketing per rilanciare la Capitale. "Serve in parallelo una campagna promozionale seria" prosegue Melchionno "altrimenti diventa una sagra di paese e non ci stiamo". Tutta la collaborazione possibile per organizzare l'evento quindi da parte delle associazioni datoriali, a patto che ci sia una concreta attività di marketing per aiutare Roma. 

"Tornate nella Capitale, la città più bella del mondo". Questo l'appello da lanciare ai turisti, specie a chi timido vorrebbe muoversi ma stenta a farlo per paura del quadro epidemiologico italiano, oggi sotto controllo ma con alcune importanti differenza tra regioni. "Roma non è la Lombardia ed è importante farlo capire. La speranza è che almeno possano riprendere le prenotazioni per il mese di settembre". 

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