Capodanno a Roma, tra flop e "festa unica al mondo". Guerra a colpi di foto e di cifre

Il Campidoglio parla di un "successo di pubblico" con 40 mila persone al Circo Massimo, 250 mila alle iniziative sui ponti del Tevere e 42 mila visitatori per musei capitolini e Fori Imperiali. Ma le immagini degli eventi all'alba mostrano pochi partecipanti

La festa al Circo Massimo (Foto Facebook Virginia Raggi)

Dalle polemiche sull'assenza del tradizionale 'concertone' a quelle sulle modalità di reclutamento degli artisti di strada, con tanto di errori nella pubblicazione del testo. Nella notte di San Silvestro molti occhi erano puntati sul primo Capodanno romano dell'era di Virginia Raggi. Un vero e proprio banco di prova per l'amministrazione a Cinque Stelle al governo di una città che, soprattutto in occasioni come le feste natalizie, si ritrova a dover dare una risposta non solo ai cittadini romani ma anche a migliaia di turisti che arrivano nella Capitale sperando di passare giorni indimenticabili. 

Come c'era da aspettarsi, finita la musica e abbassati i sipari sugli spettacoli di strada, è gara di numeri. La sindaca, scrivendo un bilancio su Facebook, parla con forse un po' troppo ottimismo di "una festa unica al mondo". Un "successo di pubblico" le fa da sponda con una nota il Campidoglio. 24 ore di eventi, a partire dalla notte del 31 dicembre fino alla sera del 1 gennaio. Ecco i numeri. 40 mila persone allo "spettacolo per il countsown" al Circo Massimo. 250 mila alle "iniziative lungo il Tevere e sui ponti della Capitale, assistendo alle performance che hanno visto il coinvolgimento di oltre 500 artisti e 12 istituzioni". 42 mila infine i cittadini e i turisti che hanno visitato nella giornata del 1 gennaio l’area archeologica dei Fori Imperiali, i Musei Capitolini e gli altri musei civici.

Una modalità nuova di fare festa che, nel complesso, ha passato l'esame. Non mancano però le polemiche. Se la giornata del primo gennaio ha visto romani e turisti rispondere all'appello, soprattutto per la 'prima', e unica per il momento, dei Fori Imperiali e Romano unificati, la nottata romana ha riscosso una fredda accoglienza. Raggi e il suo vicesindaco Luca Bergamo hanno pubblicato la fotografia di un Circo Massimo affollato. E le persone, certamente, non hanno disertato la festa organizzata dall'amministrazione Raggi sfidando il freddo e i controlli antiterrorismo che hanno reso l'accesso alla piazza molto rallentato.

Il confronto con gli anni passati però racconta di un netto calo. Saranno stati i tempi di sponsorizzazione dell'evento, arrivato a pochi giorni dall'appuntamento, o la paura di possibili attacchi terroristici, a fronte delle 40 mila persone annunciate dal Campidoglio per il count down alla mezzanotte al Circo Massimo con performance acrobatiche e dj set, l'ultimo concertone di Capodanno organizzato da Ignazio Marino, quello che salutò l'arrivo del 2015, registrò 600 mila persone (dati diffusi dall'amministrazione del tempo). Un numero che comprende sia le affluenze dell'area dei Fori Imperiali sia quanti si riversarono nel Circo Massimo per ascoltare, tra gli altri, Mannarino, Subsonica e Daddy G dei Massive Attack. 

Quest'anno, poco dopo lo scattare del nuovo anno, l'appuntamento dal Circo Massimo si è spostato sul Tevere, con dj set organizzati al Ponte della Musica e uno a quello della Scienze. Un attesa dell'alba del nuovo anno, per inaugurare una giornata di eventi per grandi e piccini lungo il fiume della città, iniziata dalle 3.30 del mattino. Qui, complice il freddo e la difficoltà negli spostamenti con mezzi pubblici, i 40 mila del Circo Massimo si sono dispersi, riducendosi, al massimo, a qualche centinaia di coraggiosi decisi a sfidare il gelo e l'umidità notturna del Tevere per rianimare la festa romana. E tra chi ha assistito all'evento, non è mancato chi ha voluto pubblicare sui social network le immagini del flop. 

E' andata meglio di giorno quando i meravigliosi ponti della capitale si sono animati di spettacoli teatrali, artisti di strada, concerti ed eventi per bambini. Ad affollare il centro storico anche l'apertura gratuita, come di consueto per le prime domeniche del mese, dei musei capitolini e dell'area archeologica dei Fori aperta integralmente che insieme hanno registrato 42 mila presenze. Commenta la sindaca: "È la festa dei cittadini e dei turisti, quella che i soliti musoni hanno voluto ignorare. C'è addirittura chi sperava nel flop, non prendendo minimamente in considerazione la voglia di divertimento di tutti. Ma sono le persone comuni, noi tutti, a decidere. E festa è stata. È una rivoluzione culturale e sociale: i cittadini tornano protagonisti".

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Sotto il Ponte della Musica per l'evento all'alba (Foto Facebook Auditorium Parco della Musica)

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